L’appuntamento, intitolato “Io, mostro. Conforme/difforme misure di realtà nella pratica espositiva”, si terrà giovedì 26 febbraio 2026 alle ore 18 nel Teatro di Palazzo Donn’Anna a Napoli. Ospite dell’incontro sarà Antonella Huber, docente di Museologia del Contemporaneo presso l’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna.
Lungi dall’essere figura folklorica o semplice eccezione, il “mostro” viene qui assunto come categoria critica. Non qualcosa da escludere o neutralizzare, ma un elemento capace di rivelare le tensioni interne ai sistemi di rappresentazione. Nella pratica espositiva, ogni scelta – dall’allestimento alla sequenza narrativa – costruisce una misura del reale: seleziona, include, ordina. E ciò che non rientra in questa misura diventa scarto, anomalia, eccedenza.
Huber guiderà il pubblico in una riflessione sul museo come spazio performativo, in cui la realtà non è mai data in modo neutro ma viene continuamente messa in scena. Attraverso casi studio tratti dall’esperienza curatoriale e museale, l’incontro indagherà come l’allestimento possa rendere visibili le frizioni tra conforme e difforme, tra ciò che rassicura e ciò che destabilizza.
L’incontro sarà introdotto da Roberto Fedele per la Fondazione Ezio De Felice e si concluderà con l’intervento di Angela Tecce, presidente della Fondazione Donnaregina per le Arti Contemporanee. La rassegna si conferma così come uno spazio di dialogo tra ambito accademico e istituzioni culturali, mettendo in relazione teoria e progetto.
Storica dell’arte e museologa, Antonella Huber si è formata tra Bologna e l’École du Louvre di Parigi. La sua ricerca si concentra sui linguaggi del museo contemporaneo e sul rapporto tra esposizione e costruzione del senso, affiancando all’attività accademica collaborazioni con musei e progetti curatoriali.
“Narrare il Patrimonio Museale” prosegue, con questo nuovo appuntamento, un percorso di approfondimento sulle responsabilità culturali delle istituzioni museali. In un’epoca in cui il museo è chiamato a confrontarsi con istanze di inclusione, ridefinizione delle identità e revisione delle narrazioni dominanti, interrogare la figura del “mostro” significa interrogare le categorie stesse attraverso cui leggiamo il reale.
La rassegna è promossa in collaborazione con il Dipartimento di Lettere e Beni Culturali dell’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli e il Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, e coinvolge un comitato organizzativo composto da Nadia Barrella, Gioconda Cafiero, Roberto Fedele, Angela Tecce e Paolo Mascilli Migliorini.
Le registrazioni degli incontri sono disponibili sul canale YouTube della Fondazione Ezio De Felice, mentre il calendario aggiornato è consultabile sul sito ufficiale dell’ente.
In un tempo che chiede ai musei di ridefinire il proprio ruolo pubblico, il “mostro” diventa allora non una minaccia, ma un alleato critico: ciò che rompe la misura per renderla finalmente visibile.