La Pasqua 2026 a Napoli è un grande contenitore di eventi capace di unire spiritualità, cultura e intrattenimento in un unico racconto diffuso.
Uno dei fili conduttori più suggestivi di questo periodo è rappresentato dalla musica sacra, che trova spazio in alcune delle chiese della città e del territorio. Il Duomo di Napoli ospita lunedì 30 marzo un intenso Concerto di Pasqua dedicato alle “Sacre Passioni”, con l’esecuzione dello Stabat Mater di Giovanni Battista Pergolesi interpretato dal soprano Chiara Polese e dal contralto Tonia Langella insieme alla Nuova Orchestra Scarlatti diretta da Alfonso Todisco. La serata è arricchita da suggestivi tableaux vivants a cura di Teatri 35, che trasformano la musica in azione scenica attraverso le composizioni di Pergolesi, Corelli e Händel. Lo stesso programma viene proposto anche martedì 31 marzo nella Concattedrale di Castellammare di Stabia, offrendo un’ulteriore occasione per immergersi nella profondità della tradizione musicale pasquale.
Questi appuntamenti si inseriscono in un calendario più ampio di concerti gratuiti che accompagnano la città dal 27 marzo al 25 aprile nell’ambito della rassegna “Vedi Napoli e poi Mangia”. Le esibizioni, tutte a ingresso libero fino a esaurimento posti, si svolgono in chiese monumentali e rappresentano un viaggio sonoro attraverso la spiritualità e la tradizione partenopea. Il programma prende il via il 27 marzo nella Chiesa di Maria Santissima Desolata con “Miserere. Cantare la Passione” di Carlo Faiello, un evento che unisce musica e interpretazione con la partecipazione di artisti come Cloris Brosca, Chiara Di Girolamo, Fiorenza Calogero, Elisabetta D’Acunzo e Marianita Carfora, accompagnati dai solisti della Santa Chiara Orchestra.
Il giorno successivo, 28 marzo, la Chiesa della Santissima Trinità dei Pellegrini accoglie lo Stabat Mater di Fenaroli per soprano e contralto, eseguito dall’Orchestra e Coro dell’Arciconfraternita dei Pellegrini sotto la direzione di Ernesto Pagliano, mentre in contemporanea la Chiesa di San Vincenzo de’ Paoli ospita “La voce del Violoncello: musica per la rinascita”, un concerto dell’Orchestra Chambercelli curato da Aurelio Bertucci. Il 30 marzo si torna al Duomo con un’ulteriore esecuzione delle “Sacre Passioni”, a conferma della centralità di questo luogo nel calendario musicale pasquale.
Il percorso prosegue il 4 aprile nella Chiesa di San Francesco delle Monache, dove torna “Miserere. Cantare la Passione”, e si conclude il 25 aprile nella Chiesa di San Potito con “Onde di libertà”, un progetto del Coro della città di Napoli diretto da Carlo Morelli che rilegge la tradizione della canzone napoletana in chiave contemporanea, restituendo attraverso la coralità il senso profondo della memoria e della comunità.
Accanto alla musica, la città propone un’ampia varietà di esperienze. Negli spazi della Mostra d’Oltremare prende vita “The Easter Garden – Il Giardino di Pasqua”, un evento immersivo pensato per le famiglie che trasforma l’area in un mondo fiabesco tra scenografie primaverili, laboratori e attività ludiche. Qui la Pasqua si declina in chiave giocosa e creativa, offrendo ai più piccoli e non solo un’esperienza fatta di colori, fantasia e condivisione.
La dimensione culturale si estende anche oltre la città, coinvolgendo luoghi di grande fascino come Ercolano, dove mostre e tecnologie immersive permettono di esplorare la vita quotidiana dell’antichità, e il Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa, che durante le festività apre i suoi spazi tra locomotive storiche, percorsi espositivi e affacci spettacolari sul Golfo. Per chi ama la natura, la Pasquetta diventa l’occasione ideale per scoprire i sentieri del Parco Nazionale del Vesuvio e vivere un’esperienza all’aria aperta tra paesaggi unici.
A completare il quadro è la rassegna “Vedi Napoli e poi Mangia”, che attraversa la città con eventi dedicati alla cultura gastronomica, tra show cooking, racconti e degustazioni. Un progetto che, insieme ai concerti, contribuisce a raccontare l’identità partenopea attraverso i suoi sapori e le sue tradizioni, chiudendo idealmente un viaggio che durante la Pasqua trova una delle sue espressioni più autentiche.