Se il mondo si interroga sull’incremento delle energie rinnovabili, Cina, Stati Uniti, Brasile, India e Canada puntano su risorse più green, il fotovoltaico è protagonista della crescita e il 2025 è stato un anno record con oltre 800 GW di nuova capacità globale installati tra solare ed eolico, in Italia il governo Meloni, invece, punta ancora sul nucleare e aumenta fino a 48 miliardi gli incentivi alle fonti fossili che ci spingono verso la guerra.
Se ne discute martedì 9 giugno 2026 alle ore 18 nel Circolo Canottieri Napoli (via Molosiglio,1) in occasione della presentazione del libro L’illusione del nucleare e la rivoluzione delle rinnovabili (Ambiente 2026) di Gianni Silvestrini, presidente del Kyoto Club e Giuseppe Onufrio, già Direttore Esecutivo Greenpeace Italia.
Dopo i saluti di Giancarlo Bracale, Presidente del Circo Canottieri, intervengono Marisa Laurito, Presidente Fermatevi ETS, Claudia Pecoraro, assessora della Regione Campania con delega all’Ambiente, Gaetano Manfredi, Sindaco di Napoli ( o un suo delegato), monsignore Don Gennaro Matino Curia di Napoli, Gaetano Benedetto WWF Italia, Ottorino Cappelli Fermatevi ETS, Università di Napoli L’Orientale. Modera Ilaria Urbani, giornalista de La Repubblica Napoli.
Introduzione Nino Daniele di Fermatevi ETS, coordinatore comitato scientifico premio Pellegrini di Pace.
Coordinamento scientifico operativo di Giulia Agrelli diFermatevi ETS.
Il libro
Il sistema energetico basato sui combustibili fossili – petrolio, gas e carbone – è all’origine di crisi geopolitiche e guerre ed è anche la causa principale della crisi climatica globale. È possibile immaginare un mondo alimentato al 100% da energie rinnovabili, come il solare e l’eolico? La transizione verde è fondamentale sia per combattere la crisi climatica che per ridurre i rischi di conflitti per risorse limitate come il petrolio. È possibile una transizione energetica senza tornare al nucleare? Le parole accelerare e nucleare non possono stare nella stessa frase.
Con il libro L’illusione del nucleare e la rivoluzione delle rinnovabili Gianni Silvestrini e Giuseppe Onufrio rispondono con dati, casi reali e un filo logico che smonta, uno per uno, i miti del ritorno al nucleare.
Dai cantieri infiniti e dai costi altissimi dei grandi reattori alle promesse sempre rinviate dei piccoli Smr, dai rischi degli incidenti alla gestione delle scorie e allo smantellamento, ai rischi della connessione militare, il nucleare appare per ciò che è: una tecnologia rigida e cara, poco adatta a contrastare la crisi climatica. Una rivoluzione è già in atto, invece, tra diverse difficoltà: il solare e l’eolico sono diventati le opzioni più convenienti e come reti elettriche intelligenti, batterie e accumuli, efficienza energetica, elettrificazione dei consumi e della mobilità sono opzioni sempre più disponibili e economicamente convenienti.
Mobilità, edilizia e industria sono i terreni decisivi su cui giocare la transizione, con soluzioni concrete e scenari che indicano una rotta praticabile verso un sistema energetico sostenibile, equo e credibile.
Tra fallimenti eccellenti ed esempi internazionali, gli autori spiegano perché il nucleare non può competere con i costi, la velocità, la scalabilità e la flessibilità delle rinnovabili. Due storie opposte che si intrecciano: quella di una tecnologia in affanno e quella di una trasformazione che accelera.
La crisi geopolitica in atto mostra come ridurre progressivamente la nostra dipendenza da petrolio e gas sia essenziale. Le politiche che servono a combattere la crisi climatica sono le stesse che aiutano a mantenere la pace se in un quadro di collaborazione. Fermare la deriva verso una guerra globale è possibile.
L’incontro è organizzato dall’associazione Fermatevi per la pace e l’impegno civile, con il Patrocinio della Regione Campania, del Comune di Napoli, di Kyoto Club, di Greenpeace e di WWF Italia.