Si intitola “Storie che RIFLETTONO” il cartellone 2026/2027 presentato dal teatro Bolivar, un progetto culturale che punta a trasformare il palcoscenico in uno specchio capace di restituire immagini, emozioni e interrogativi del nostro tempo.
Vent’anni di teatro, di incontri e di storie condivise con la città. Il Teatro Bolivar di Napoli si prepara a celebrare questo importante traguardo con una stagione che guarda al futuro senza dimenticare le proprie radici.
Ad aprire la presentazione è stata una performance della coreografa Ginevra Cecere, anticipando il senso di una stagione costruita intorno al concetto del “riflettere”, parola chiave scelta dalla direzione artistica di Anna Evangelista e Stefano Scopino di Nu’Tracks, alla guida del teatro per il quinto anno consecutivo. Un verbo che racchiude sia l’atto del pensiero sia quello del rispecchiarsi nell’altro, in un continuo dialogo tra individuo e comunità.
Per Romina De Luca, rappresentante della proprietà e della gestione del teatro, quella che si apre sarà una stagione speciale. Il 20 marzo 2027 ricorreranno infatti i vent’anni dalla trasformazione dello storico spazio in teatro, dopo mezzo secolo di chiusura. Un anniversario che il Bolivar celebra consolidando un percorso costruito negli anni attraverso una proposta culturale sempre più radicata nel territorio.
Il cartellone prenderà il via il 17 ottobre con Il canto del mare, omaggio ad Andrea Camilleri firmato da Maurizio De Giovanni, che salirà sul palco insieme a Marco Zurzolo, Rosaria De Cicco, Paolo Cresta, Marianita Carfora e Rocco Zaccagnino, con la regia di Annamaria Russo. Il 22 novembre sarà la volta di Crescere la guerra, spettacolo scritto e interpretato dalla giornalista Francesca Mannocchi, accompagnata dalle musiche di Rodrigo D’Erasmo, per una riflessione sul racconto dei conflitti e delle loro conseguenze.
La stagione proseguirà il 19 dicembre con Natale in… compagnia, affidato alla storica Nuova Compagnia di Canto Popolare con Fausta Vetere, Gianni Lamagna, Umberto Maisto, Pasquale Ziccardi, Michele Signore, Carmine Bruno e Marino Sorrentino. Il nuovo anno si aprirà il 17 gennaio con Ebbanepolis, spettacolo musicale del duo Ebbanesis, formato da Viviana Cangiano e Serena Pisa.
Tra gli appuntamenti più attesi figura Storie della buonanotte per bambine ribelli, in programma il 21 febbraio, con Thony e i musicisti dell’Orchestra Multietnica di Arezzo, ispirato al celebre bestseller internazionale di Elena Favilli e Francesca Cavallo. Il 13 e 14 marzo arriverà invece Ma che razza di Otello?, rilettura ironica del classico shakespeariano con Marina Massironi, su testo di Lia Celi e regia di Massimo Navone.
Il 4 aprile il protagonista sarà Stefano Fresi con Dioggene, scritto da Giacomo Battiato, mentre il 16 maggio chiuderà la stagione teatrale Le nostre donne, commedia di Éric Assous interpretata da Luca Bizzarri, Enzo Paci e Antonio Zavatteri, con la regia di Alberto Giusta.
Accanto alla programmazione principale torna anche Piccole storie di eroi – A merenda con l’arte, la rassegna dedicata alle famiglie che, dopo il successo delle passate edizioni, raddoppia gli appuntamenti con spettacoli sia al mattino sia nel pomeriggio. In programma Il Grinch – Disastro di Natale il 12 dicembre 2026, Encanto. Una famiLia magica il 27 febbraio 2027 e Toy Story. Giocattoli parlanti l’8 maggio 2027.
Novità assoluta della stagione sarà invece Tracce Sonore, percorso dedicato alla musica di tradizione e al jazz reinterpretati in chiave contemporanea. La rassegna, realizzata in collaborazione con Associazione Alessandro Scarlatti, AFI – Associazione Flautisti Italiani, Orchestra Filarmonica Franco Caracciolo e Dissonanzen, proporrà spettacoli come La serva padrona il 15 novembre, Il flauto magico il 13 dicembre, Silly Symphony il 24 gennaio, Quante arie! il 28 febbraio, il Concerto Sinfonico del 19 marzo e Father and Son – Inseguendo Chet Baker il 18 aprile.
Confermati infine i laboratori teatrali per bambini, adolescenti e adulti. I progetti destinati alle scuole, sono da anni uno dei pilastri dell’attività del Teatro Bolivar e in questa stagione saranno ancora più frequenti come ha raccontato l’autrice, attrice e regista Rosalba Di Girolamo che propone diversi lavori che compongono “Fuori copione” una rassegna dedicata ad hoc al teatro scuola.
Una stagione che punta a far dialogare generazioni, linguaggi e sensibilità diverse, trasformando il teatro in un luogo dove osservare il mondo e, allo stesso tempo, riconoscersi negli altri. Perché ogni storia, quando riesce davvero a riflettere la realtà, finisce inevitabilmente per riflettere anche noi.