Sarà una grande stagione dal respiro internazionale quella del Teatro di San Carlo di Napoli, presentata dal sovrintendente e direttore artistico Fulvio Adamo Macciardi, con il sindaco di Napoli e presidente della Fondazione del teatro Gaetano Manfredi e l’assessore alla Cultura della Regione Campania Onofrio Cutaia. Undici titoli d’opera, sei produzioni di balletto e due spettacoli fuori abbonamento, a dicembre il tradizionale Schiaccianoci durante le festività natalizie e a luglio 2027 Tosca all’Arena Flegrea. Il cartellone si aprirà il 2 dicembre 2026 con Luisa Miller, capolavoro di Giuseppe Verdi composto nel 1849 proprio per il San Carlo e che andrà in scena con una nuova produzione firmata da Davide Livermore e diretta da Daniel Oren mentre per febbraio 2027 è previsto un nuovo allestimento dell’Aida firmato da Serena Sinigaglia per la regia e con Renato Palumbo sul podio, che sarà poi in tournée in Giappone a luglio del prossimo anno, assieme a Coro, Orchestra e Corpo di ballo che in primavera sarà impegnato anche in una serie di appuntamenti a Trieste e a Trento. Sempre a luglio 2027 Tosca sarà portata in scena all’Arena Flegrea. La stagione si completa con 14 concerti sinfonici e 17 concerti di musica da camera. Tra i titoli d’opera, 5 saranno nuove produzioni. Il San Carlo vuole rilanciare anche la tradizione napoletana: ad aprile il regista Mariano Bauduin guiderà Nina o sia La pazza per amore di Paisiello, diretta da Fabio Biondi, e la rara Otto mesi in due ore o sia Gli esiliati in Siberia di Donizetti, diretta da Fabio Mastrangelo, coproduzione con il Donizetti Opera Festival. Tra le altre novità, Il compositore Alessandro Solbiati scriverà un nuovo completamento originale dell’opera incompiuta La chute de la maison Usher di Claude Debussy mentre un omaggio a Ludwig van Beethoven nel bicentenario della morte, che ricorrerà nel 2027, sarà fatto nel programma sinfonico e da camera a partire dall’esecuzione della Nona Sinfonia diretta da Daniel Oren per proseguire con tutti i concerti solistici. Quattro gli appuntamenti del Festival pianistico che il San Carlo realizzerà assieme all’Associazione Alessandro Scarlatti, dedicati ad altrettanti protagonisti della scena internazionale come Alexander Gadjiev, Louis Lortie e Alexander Lonquich, fino a Michele Campanella, che festeggerà al Massimo Napoletano Carlo i suoi 80 anni. Tra le altre novità, a 55 anni dal debutto sancarliano il tenore Palcido Domingo sarà protagonista di un gala lirico speciale accanto a Sonya Yoncheva e verrà riproposta a Napoli per la prima volta in tempi moderni la riscoperta di Otto mesi in due ore di Donizetti esattamente a due secoli dal debutto assoluto del 1827.
«Celebriamo il 290simo anniversario del Teatro di San Carlo come l’inizio di un grande progetto artistico e culturale – ha commentato il sovrintendente Macciardi – nel segno dell’identità, della storia e delle tradizioni napoletane, del dialogo con la città e di una presenza internazionale sempre più forte, attraverso tournée e collaborazioni di prestigio. L’aumento del numero degli spettacoli, la proposta di orari diversificati e il mantenimento invariato dei prezzi di abbonamenti e biglietti contribuiranno a favorire la partecipazione di un pubblico sempre numeroso. Anche quest’anno contiamo di rinnovare il progetto «Scuola InCanto» per far conoscere la lirica ai bambini e ragazzi».
«Oggi il Teatro di San Carlo presenta tutte le condizioni per consolidarsi come protagonista nel panorama culturale nazionale e internazionale, nella scia di una Napoli tornata a recitare il suo ruolo di capitale europea capace di attrarre investimenti ed essere punto di riferimento – ha detto Gaetano Manfredi, presidente della Fondazione Teatro di San Carlo e sindaco di Napoli – Alla storica tradizione, nella nuova Stagione si affiancano nuove produzioni: la priorità era ed è mantenere il San Carlo ai suoi livelli di sempre. Lo sforzo congiunto, con tutte le Istituzioni coinvolte, sarà sempre orientato al raggiungimento di tale obiettivo».
La Regione Campania «investe 7 milioni di euro sul San Carlo, è un sostegno molto importante: non tutte le regioni italiane lo garantiscono» ha ricordato l’assessore regionale alla Cultura Ninni Cutaia a margine della presentazione della stagione 2026/2027. «La giunta precedente – ricorda Cutaia – aveva aumentato il contributo, però la giunta del presidente Roberto Fico ha deciso di confermarlo, credendo profondamente nella bontà del lavoro fatto. Da parte della Regione sostegno pienissimo al San Carlo, a questa grandissima istituzione che merita tutta l’attenzione del mondo: per la giunta non è considerato un costo, ma un grande investimento».