Un ponte fatto di parole, memoria e identità unirà simbolicamente Napoli e l’Islanda mercoledì 22 luglio, alle ore 17, nella bella Sala della Loggia del Maschio Angioino, dove sarà presentato il libro “Trenta strade, una città. Napoli e l’Islanda, un ponte di parole” di Valerio Gargiulo, edito da Edizioni Alba. L’evento, patrocinato dal Comune di Napoli, sarà a ingresso libero e sarà moderato dalla giornalista Manuela Giuliano.
Più di una semplice presentazione letteraria, l’incontro si propone come un momento di riflessione sul valore della memoria, dell’appartenenza e del dialogo tra culture, attraverso il racconto di una città che continua a vivere anche quando la si osserva da migliaia di chilometri di distanza.
Valerio Gargiulo, autore italo-islandese nato e cresciuto a Napoli e residente in Islanda dal 2002, affida alle pagine del suo nuovo libro un racconto intimo della città che lo ha formato. Una Napoli osservata con lo sguardo di chi è partito, ma che non ha mai smesso di appartenerle.
Come si legge nella sinossi, “Napoli non è solo una città. È una voce, una memoria, un modo di stare al mondo.” È da questa consapevolezza che prende forma un’opera lontana dagli stereotipi e dalle cartoline turistiche, costruita invece attraverso il ricordo, l’ascolto e l’osservazione della quotidianità.
Ogni racconto porta il lettore in una strada, una piazza o in un quartiere e nasce da episodi realmente vissuti: conversazioni ascoltate per caso, incontri fugaci, piccoli gesti capaci di raccontare l’anima autentica della città.
Non ci sono eroi né vicende straordinarie. Ci sono persone comuni, mercati rionali, vicoli, stazioni, chiese e piazze che diventano lo scenario di storie in cui emergono ironia, fragilità, dignità e resilienza. Una Napoli fatta di contraddizioni e bellezza, che non pretende di essere spiegata, ma semplicemente vissuta.
“Questo libro non vuole insegnare, né giudicare. Vuole accompagnare“: è questo il filo conduttore dell’opera di Gargiulo, che invita il lettore a rallentare il passo e ad ascoltare ciò che spesso sfugge nella frenesia quotidiana. Un viaggio emotivo che parla tanto a chi Napoli la conosce profondamente quanto a chi vi si avvicina per la prima volta. Perché, come scrive l’autore, “Napoli non si visita soltanto. Napoli si attraversa.”
La biografia di Valerio Gargiulo riflette il tema stesso del libro: quello dell’incontro tra culture. Nato a Napoli e trasferitosi in Islanda oltre vent’anni fa, è autore, educatore e divulgatore culturale. Laureato in Giurisprudenza e con un Master of Laws conseguito presso la Reykjavík University, ha sviluppato un percorso professionale che intreccia ricerca, insegnamento, scrittura e promozione culturale. Nel corso degli anni ha pubblicato opere di narrativa fantasy e soprannaturale, libri dedicati alla tradizione gastronomica dell’Italia meridionale e testi in cui memoria, identità e appartenenza rappresentano il filo conduttore della narrazione. Parallelamente all’attività letteraria, promuove iniziative culturali, laboratori didattici ed esperienze legate alla cucina napoletana, con l’obiettivo di trasformare la cultura in uno spazio di incontro e condivisione.
L’ingresso alla presentazione del libro è libero e l’incontro rappresenta un’occasione per conoscere un’opera che racconta Napoli con uno sguardo nuovo: quello di chi l’ha lasciata fisicamente, senza mai smettere di portarla con sé.
