Con l’avvicinarsi della stagione estiva si rinnova per l’Ospedale Cardarelli di Napoli il delicato problema della carenza di sangue, un’emergenza ricorrente che rischia di compromettere le attività assistenziali e di costringere i reparti a rinviare gli interventi chirurgici programmati e non urgenti. Tra partenze per le vacanze, patologie di stagione e il fisiologico superamento dei limiti d’età dei donatori storici, la struttura sanitaria si trova a fare i conti con un ricambio generazionale che fatica a stabilizzarsi.
Per garantire la continuità operativa sia nell’area dell’emergenza-urgenza sia in quella chirurgica, l’ospedale necessita ogni giorno di almeno centocinquanta donazioni. Una soglia indispensabile se si considera che la struttura accoglie annualmente circa settantamila pazienti al Pronto Soccorso ed effettua intorno ai trentamila interventi chirurgici.
Per fronteggiare il deficit, la direzione dell’ospedale ha deciso di lanciare un accorato appello alla cittadinanza promuovendo la campagna social e di comunicazione intitolata “Napoli si dona – senza sangue non si cura”. A differenza delle precedenti edizioni, la nuova fase dell’iniziativa vede come protagonisti non più volti noti dello spettacolo o primari della struttura, bensì i donatori abituali, trasformatisi in veri e propri testimonial della solidarietà.
Nei video diffusi sui canali dell’ospedale e su YouTube (https://www.youtube.com/watch?v=_upL0Hfye2c), le storie personali di cittadini comuni si intrecciano con il valore etico del dono. Tra queste spicca quella di Emma, impiegata amministrativa con la passione per il decoupage e donatrice da trent’anni, che descrive il gesto come un modo intimo di tendere una mano senza pretendere nulla in cambio. A lei si affiancano Gianluca, funzionario e appassionato di musica e pesca che dona dal 1978 per senso di dovere morale, e Renato, impiegato postale che intende trasmettere questo valore alla figlia e alle giovani generazioni per regalare una seconda possibilità a chi ne ha più bisogno. Completa il quadro delle testimonianze Imma, avvocato e madre che riconosce nella donazione un aiuto indispensabile per persone sconosciute, insieme a Gianpaolo, perito aeronautico che vede nel dono un ponte capace di unire realtà e vite differenti.
Tutti gli appelli sono stati girati con uno sfondo fortemente simbolico: il dipinto raffigurante San Gennaro realizzato dall’artista Lello Esposito e donato al Cardarelli in occasione della riapertura del padiglione centrale dopo i lavori di restauro.
Donare il sangue è una procedura semplice, indolore e completamente sicura che richiede un impegno di pochi minuti. Possono accedere alla donazione tutti i cittadini di età compresa tra i 18 e i 65 anni — con possibilità di estensione fino a 70 anni per i donatori abituali previa valutazione medica — con un peso corporeo non inferiore ai 50 chilogrammi. Il Centro Donazione Sangue dell’Ospedale Cardarelli, situato presso il padiglione E, è attivo dal lunedì al sabato dalle ore 8:00 alle ore 12:00, ed è raggiungibile per informazioni ai recapiti telefonici e WhatsApp dedicati.