È stato inaugurato il temporary use del Parco del Real Polverificio Borbonico di Scafati , un’area verde restituita alla fruizione pubblica che segna l’avvio di una nuova fase di valorizzazione di uno dei più significativi complessi storico-industriali del Sud Italia.
L’apertura riguarda una porzione di circa 4,6 ettari dell’antico sito borbonico, concessa in uso temporaneo per 18 mesi dal Parco Archeologico di Pompei attraverso un bando pubblico. L’iniziativa consente ai cittadini e ai visitatori di tornare a vivere uno spazio rimasto per lungo tempo inutilizzato, in attesa del più ampio progetto di recupero dell’intero complesso, esteso complessivamente su circa 15 ettari.
«L’apertura del Parco verde del Real Polverificio Borbonico rappresenta un traguardo di straordinario valore per il territorio», ha dichiarato il direttore del Parco Archeologico di Pompei, Gabriel Zuchtriegel, ricordando come fino a pochi anni fa l’area fosse in stato di abbandono e interessata da fenomeni di degrado.
«Oggi questo luogo torna a essere patrimonio della comunità. La formula del temporary use permette di renderlo immediatamente fruibile, promuovendo un modello di turismo sostenibile che valorizza non solo Pompei, ma anche il patrimonio culturale, paesaggistico ed enogastronomico dell’intero territorio».
La cerimonia inaugurale è stata anche l’occasione per presentare gli interventi di sistemazione realizzati nell’area e il calendario di attività che accompagnerà la vita del Parco nei prossimi mesi. A rendere ancora più significativo l’evento è stata l’installazione di due opere monumentali dell’artista britannico Philip Colbert, che anticipano il percorso espositivo “Pompeii Mythology”, la mostra diffusa che mette in dialogo oltre trenta sculture contemporanee con il patrimonio archeologico di Pompei, creando un ideale ponte culturale tra il sito archeologico e il territorio di Scafati.
Il recupero del Real Polverificio Borbonico rientra in un progetto condiviso tra Agenzia del Demanio e Parco Archeologico di Pompei, sviluppato in collaborazione con il Comune di Scafati, la Regione Campania, l’Ente Parco Regionale del Bacino Idrografico del Fiume Sarno e l’Università degli Studi di Salerno. L’obiettivo è trasformare l’antico stabilimento in un centro dedicato alla cultura, al turismo, alla ricerca e alla sostenibilità, attraverso un modello di partenariato pubblico-privato capace di attrarre nuovi investimenti e restituire piena vitalità a un bene di grande valore storico.
Costruito nella seconda metà dell’Ottocento, il Real Polverificio rappresentava uno dei poli produttivi più avanzati del Regno delle Due Sicilie. Oggi il complesso conserva un importante patrimonio architettonico e paesaggistico che, grazie ai lavori di riqualificazione, torna progressivamente a essere accessibile.
Tra gli elementi più suggestivi del nuovo percorso di visita figura il Viale dei Platani, storico asse alberato che attraversa il complesso e ne costituisce la struttura portante. Percorrendolo è possibile riscoprire l’impianto originario del sito, dove edifici, corsi d’acqua, spazi aperti e percorsi si integrano in un progetto paesaggistico ottocentesco di grande valore.
Il Parco sarà aperto al pubblico il lunedì e il martedì dalle 8 alle 20 e, nei giorni di venerdì, sabato e domenica, dalle 8 alle 23. L’accesso pedonale è previsto da via Astolelle, nel territorio di Pompei, mentre quello carrabile avviene da via Pasquale Vitiello, a Scafati.
La gestione temporanea sarà accompagnata dal programma “Historia”, un calendario di iniziative pensato per trasformare il Parco in uno spazio vivo e partecipato. Sono previsti mercati dedicati alle produzioni agricole locali, rievocazioni storiche, spettacoli equestri, concerti, manifestazioni culturali, eventi dedicati all’economia circolare e, durante il periodo natalizio, un villaggio con mercatini, laboratori e attività per le famiglie. L’obiettivo è fare del Real Polverificio un luogo di incontro capace di valorizzare le tradizioni del territorio e favorire nuove opportunità di sviluppo economico e turistico.
Nel corso dell’inaugurazione è stato inoltre illustrato lo stato di avanzamento del più ampio piano di recupero del complesso, con particolare attenzione alle procedure per il partenariato pubblico-privato che accompagneranno la riqualificazione definitiva dell’intero sito.