Alla 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia spicca un’opera che incanta per intensità emotiva, misura stilistica e profonda napoletanità. Presentato In Concorso, Il fuoco che ti porti dentro è il nuovo film diretto da Edoardo De Angelis, tratto dal celebrato romanzo-memoir di Antonio Franchini (pubblicato da Marsilio nel 2024).
Il film rappresenta il punto d’incontro tra due grandi talenti partenopei: un regista dalla spiccata sensibilità visiva e uno scrittore capace di sviscerare con chirurgica precisione i nodi irrisolti degli affetti familiari. La storia ruota attorno ad Antonio, fuggito molti anni fa da Napoli per costruire a Milano una carriera di successo e una famiglia stabile. A spezzare questo equilibrio arriva sua madre Angela: una donna esagerata nel bene e nel male, irresistibile, antica e ostile come poche, che si presenta per le feste di Natale con la chiara intenzione di restare.
La cena della Vigilia si trasforma così in un campo di battaglia emotivo, comico e feroce al tempo stesso. Tra dettagli grotteschi e realistici — un tenace cappone che resiste alla pentola, l’attesa incerta di una figlia e l’arrivo imprevisto di un illustre ospite — la serata si converte in un’inevitabile resa dei conti tra madre e figlio. Il loro è un legame indissolubile: un amore che brucia dentro come un fuoco e non si consuma mai, neppure ponendo centinaia di chilometri di distanza.
Per dare vita a questa commedia drammatica dai toni taglienti, De Angelis si avvale di un cast di prim’ordine guidato da un’immensa Vanessa Scalera e Lino Musella, affiancati da Elena Radonicich, Ivana Lotito, Nicole Malaj, Samuele Mazza, Tony Laudadio e con la partecipazione di Tommaso Ragno. La sceneggiatura porta la firma del regista insieme a Ilaria Macchia e a un altro illustre nome della letteratura e della scrittura napoletana, Francesco Piccolo. A impreziosire ulteriormente l’opera sono le musiche originali firmate da La Niña, artista partenopea capace di fondere tradizione e modernità in un sound viscerale e contemporaneo.
Il fuoco che ti porti dentro si rivela un concentrato straordinario del meglio dell’arte partenopea contemporanea. Quando letteratura, cinema e musica di altissima qualità si fondono in un’unica visione artistica, il risultato è un’opera universale: un piccolo gioiello narrativo ed emotivo destinato a brillare a lungo nel tempo.