La nuova stagione teatrale del NEST – Napoli Est Teatro si apre nel segno della riflessione e della drammaturgia contemporanea. La programmazione prende ufficialmente il via sabato 24 ottobre alle ore 20:00, con replica domenica 25 ottobre alle ore 18:00, portando in scena L’Alienazione del bene, un’opera ideata e diretta da Carmine Borrino. Sul palcoscenico si muove un cast affiatato composto da Giancarlo Cosentino, Cinzia Mirabella, Lorenzo Sarcinelli e Chiara Babo, interpreti di una vicenda capace di intrecciare ironia, amarezza e forte intensità emotiva.
Al centro del racconto si consuma uno scontro generazionale ed esistenziale. Un giovane studente universitario decide di investire sul proprio futuro acquistando la nuda proprietà dell’appartamento in cui risiede Attilio, un anziano caparbio e fortemente legato alla propria abitazione. Quello che inizialmente appare come un semplice passaggio di consegne immobiliare si trasforma ben presto in una singolare e logorante trattativa sul tempo. Da una parte si trova l’impazienza del ragazzo, desideroso di prendere possesso della casa e iniziare la propria vita da adulto, mentre dall’altra svetta la determinazione di Attilio, deciso a rivendicare il diritto di abitare quello spazio e di continuare a vivere a pieno titolo.
La narrazione si articola in tre quadri distinti che accompagnano il pubblico attraverso il trascorrere degli anni. Durante questo percorso, lo spettatore assiste a un curioso ribaltamento delle dinamiche iniziali: mentre le condizioni di vita di Attilio mostrano un effimero e sorprendente miglioramento, l’equilibrio psicologico del giovane acquirente va incontro a un progressivo deterioramento. L’attesa della scomparsa dell’anziano si tramuta così in una vera e propria prigione esistenziale, in cui il denaro e la ricerca della sicurezza finiscono per alimentare illusioni e distruggere la serenità dei protagonisti.
Attraverso dialoghi incalzanti e momenti comici che lasciano spazio a passaggi di profonda drammaticità, la pièce affronta il tema della vecchiaia e del rapporto tra generazioni all’interno di una società condizionata dalla logica del profitto e del possesso. Con L’Alienazione del bene, Carmine Borrino e gli attori del NEST pongono una domanda provocatoria sul valore dell’esistenza, chiedendo al pubblico cosa significhi davvero continuare a vivere mentre qualcun altro aspetta la nostra morte.