Martedì 3 e mercoledì 4 novembre, alle ore 20, il Teatro Politeama di Napoli accoglie “Restituta”, intensa opera scritta e diretta da Maria Verde, che vede protagonisti in scena gli attori Carla Schiavone e Antonio De Rosa. Un appuntamento che si preannuncia come un vero e proprio rito teatrale, pronto a scavare nel sottile e fragile confine che separa la memoria dall’identità, l’autenticità dalla pura sopravvivenza, ponendo lo spettatore di fronte alla scelta tra il coraggio di essere e la grazia oscura dell’oblio.
La narrazione ruota attorno a una figura femminile centrale che rifiuta ogni facile ricerca di empatia e non offre alcuna rassicurazione. Restituta si erge a testimone implacabile della realtà, costringendo chi osserva a rivolgere lo sguardo proprio verso ciò che si preferirebbe ignorare. Come spiega la stessa autrice e regista Maria Verde, lo spettacolo non chiede di essere semplicemente compreso, ma di essere attraversato dal pubblico. Viene concepito come un rito laico e un duello di parole all’interno di una precisa liturgia scenica, caratterizzata da un altare di scatole, un cerimoniale di continue aperture e chiusure e una colonna sonora dalle marcate sonorità punk e rock che non fa da mero sfondo, ma diventa elemento drammaturgico essenziale. Sul palco, due officianti si contendono il senso della memoria attraverso un testo che si configura come un vero e proprio atto d’accusa morale travestito da confessione poetica. L’obiettivo dichiarato della regia non è consolare, ma ribaltare la prospettiva tradizionale, facendo in modo che sia lo spettatore stesso a sentirsi guardato e chiamato a decidere da che parte stare.
A rendere l’esperienza ancora più suggestiva e penetrante contribuisce una scelta d’allestimento del tutto particolare. Per questa messa in scena, infatti, la barriera tra la platea e la scena viene completamente abbattuta: le sedute per il pubblico saranno disposte direttamente sul palcoscenico, a pochissimi centimetri dagli attori. Questa vicinanza fisica garantisce un’immersione totale nella narrazione, trasformando gli spettatori in parte integrante del rito e amplificando la tensione drammatica del confronto.
I biglietti, al costo unico di 13 euro, sono acquistabili presso il botteghino del Teatro Augusteo, online attraverso la piattaforma Bigliettoveloce oppure direttamente alle casse del Teatro Politeama a partire da un’ora prima dell’inizio delle rappresentazioni, salvo esaurimento dei posti disponibili.