C’è una buona notizia. Che se per una – auspicabile, quanto improbabile – riforma del giuoco del calcio le partite durassero non 90 più recupero, bensì 60 minuti, il Napoli quasi certamente sarebbe in vetta alla classifica. Perché noi reggiamo alla grande, un primo tempo e un po’. Siamo brillanti, propositivi, lucidi, addirittura spumeggianti. Ma non più di tanto. E questo è un problema che non sfugge i più, perché purtroppo le partite continuano a durare ostinatamente 90 minuti più recupero, e scaduti i nostri minuti di spumeggiante autonomia, la squadra non c’è più. Finita. Kaput. Col fiato di una Serena qualsiasi con le buste della spesa in cima a una salita e l’energia della suddetta un lunedì mattina di pioggia in cui è finito il caffè. E lo stesso entusiasmo.
E subito la buona notizia si trasforma in pessima, perché gli avversari – nella fattispecie una Roma che al momento è una delle squadre più in forma del campionato, anche se sabato non era al massimo – invece giocano per 90 minuti più recupero. Non ci vuole un genio dell’aritmetica per vedere che lo scarto è importante.
L’altra buona notizia è che McTominay è in una forma splendida. Un trascinatore vero, l’uomo di cui abbiamo bisogno. Ce ne vorrebbero altri due o tre così. È fantastico, lo amiamo.
E poi, fatemi pensare… niente, le buone notizie sono finite.
L’altra pessima notizia è che Allegri non si fida di Lobotka, lo fa entrare giusto se non sa più chi mettere, ma qualcuno dovrebbe fargli notare che in questo momento storico non può fare a meno di lui, che è uno dei nostri giocatori migliori e che lo deve mettere in campo e non ci deve rompere le palle.
Altra notizia, la peggiore, è che ora non abbiamo un difesa. Mancano due mesi a Natale e la buona notizia è che abbiamo un ottimo presepe, comprensivo di Benino che dorme e il Pastore della Meraviglia, ma non è una difesa. Ora che si è rotto Badiashile non ne parliamo proprio, ci manca solo il ruscello di carta stagnola e il venditore di castagne… Dobbiamo rassegnarci a essere una squadra di metà classifica? L’organico non è da metà classifica, ma la gestione e la mancanza di alternative – di fatto non abbiamo avuto un mercato estivo – sì. E se aspettiamo di fare cassa vendendo Lucca…
Foto di copertina di Carlo Hermann