Serena Venditto

E festa sia
È un orario strambo, di lunedì alle tre: è un festeggiamento per turisti o turnisti, gente che smonta dalla notte, studenti universitari o liceali filonisti, e gente che come me aveva ferie da consumare e colleghi accondiscendenti che ti dicono “Vai, vai, non ti preoccupare…”.

Forza 4
Com’era quella cosa, che sarebbero passati altri trent’anni? Napoli esplode, escono fuori dai depositi bandiere con il 4 tenute nascoste da settimane e in tutto il mondo si festeggia il quarto scudetto del Napoli, da Milano a New York. Perché Napoli è una città mondo, una città idea. Napoli è come il Natale: è uno stato d’animo, un modo di essere.

Aspettando il 23
Dite la verità, dal profondo del vostro azzurrissimo cuore: voi non la volete vedere la partita venerdì sera. Zitto, zitto, a me lo potete dire. Non lo riferirò. No, voi dite così, che ce la dobbiamo vedere (questo verbo, dovere, perché il tifoso non se la vuole guardare la partita, se la deve guardare, lo vive come un obbligo morale, perché se non se la vede chissà cosa succede poi), dicevo che ce la dobbiamo vedere.








