Vai al contenuto
Ultimissime

YES, quando la barbarie è surreale

genny fiorentino Enzo Leomporro fonda il collettivo Phonia22: al via un nuovo capitolo musicale con il singolo Happy New Year di Fiorentino

la stella La grande lirica e la tradizione classica protagoniste a Nola: al via il concerto Arie di Passione dal Belcanto a Partenope

janara Ilaria Taglialatela Scafati, in arte Janara, si racconta a partire dal suo singolo d’esordio Diana

valerio bruner Valerio Bruner presenta Stella Maris il suo sesto disco

  • Home
  • REDAZIONE
  • CONTATTI
  • Home
  • REDAZIONE
  • CONTATTI
  • HOME
  • REDAZIONE
  • HOME
  • REDAZIONE
  • CONTATTI
  • CONTATTI

IL CLICK

SOCIALE

PENSIERI
& PAROLE

LYFESYLE

EVENTI

VIDEO

YES, quando la barbarie è surreale

  • Redazione
  • Novembre 2, 2026
  • 5:43 am
  • Visioni

“YES” di Nadav Lapid è un film opprimente, ruvido, disturbante, capace di rappresentare, in modo sofisticato, il degrato morale a cui giunge una società quando vengono meno i dispositivi salvifici della libertà, come l’arte, per esempio.Siamo a Tel Aviv e, mentre seguiamo le vicende dei protagonisti, sappiamo che l’orrore della morte si sta consumando oltre confine, non lo vediamo ma lo immaginiamo, perchè lo abbiamo già visto. E fa più male. Come ne “La zona di interesse”, un film che credo abbia ispirato il regista. Lo sguardo in YES è da quest’altra parte, sulla normalità delirante di una popolazione compromessa, che di umano non ha più molto. “Arrenditi il prima possibile figlio mio, al mondo valgono solo due parole: sì e no”, dice il protagonista al figlioletto, mentre costeggiano in bici un mare che dovrebbe aprirci lo sguardo e invece ci intrappola, facendoci sentire in gabbia. Un sensazione che ci resta attaccata addosso per tutta la visione del film, facendoci sentire a disagio. Un disagio suscitato dal fatto che quella dimensione esistenziale la conosciamo bene, ci appartiene: siamo noi ad essere mostrati in YES. La spietata società tecno-capitalista, le cui logiche deterministiche hanno disumanizzato l’individuo, incrinando il suo sguardo verso una realtà polarizzata e senza via di uscita (sì o no).Lapid delinea il ritratto di una società surreale (o terribilmente reale), accelerata, come ipnotizzata sotto i compulsivi spasmi elettronici di una macchina informatica (Elon Musk), che per sua natura è regolata, appunto, dal linguaggio binario (on/off – sì/no).Sul piano registico, il riferimento tecnologico, si ritrova nella scelta di immagini technicolor, iperrealistiche, con incursioni di intelligenza artificiale e movimenti di macchina frenetici. Un’artificiosità che arriva a contaminare l’essere umano dall’interno, privandolo della spiritualità e costringendolo a contatti umani esclusivamente performativi. I rapporti tra le persone, anche i più intimi, sono caratterizzati da una fisicità accentuata, dirompente, fastidiosa a volte, volutamente, perchè lascia trasparire la ferocia che la sottende e la possibilità che possa diventare qualcosa di più incisivo (un’aggressione?). I personaggi di YES sono come sovrastimolati, in preda ad un raptus collettivo, che sembra prossimo all’autodistruzione o che già l’ha iniziata. L’essere umano si fa grottesco, quasi mostruoso, perde la sua natura e anche i corpi si trasformano in contenitori vuoti, senza valore, che si muovono scomposti, infrangendosi in pareti o su altri corpi, disperati, inespressivi, plastici. Qui il pensiero si è appiattito, lo spartito musicale si è assottigliato lasciando solo un rumore costante, che penetra nelle case giocoforza, il linguaggio si è disarticolato, impedendo la comprensione tra simili, come quello che il protagonista insegna al bambino nel suo angosciante sogno ricorrente, dove il bimbo chiede di essere aiutato a recuperare una palla dall’albero ma il suo grido di aiuto cade nel vuoto (ci ricorda qualcosa?).Quella di YES è una società nichilista, dove l’ispirazione artistica è impossibile e il protagonista, un pianista incapace di comporre l’inno (tremendo) che gli viene commissionato, è costretto ad attingere al dolore sopito della donna amata anni prima, quando era un fanciullo, un dolore che lei stessa non sa di avere. Una scena intensa in cui la donna, che lavorava nell’esercito, vomita l’elenco delle barbarie subite dalla popolazione palestinese, in un crescendo emotivo che va dal gelido distacco fino al pianto inaspettato. Fanciulli che sono qui depredati, strumentalizzati, fagocitati, appesi sulla soglia di un futuro incerto, o forse certo e senza speranza. Un film incredibile, stratificato. Un vero dono.

Autrice: Marinella Ioime

Immagine di Redazione

Redazione

Visioni

YES, quando la barbarie è surreale

“YES” di Nadav Lapid è un film opprimente, ruvido, disturbante, capace di rappresentare, in modo sofisticato, il degrato morale a ...
Leggi di più →
Musica

Enzo Leomporro fonda il collettivo Phonia22: al via un nuovo capitolo musicale con il singolo Happy New Year di Fiorentino

Enzo Leomporro, celebre fondatore e voce storicamente legata agli Audio 2, annuncia la nascita di Phonia22, un progetto musicale di ...
Leggi di più →
EVENTI

La grande lirica e la tradizione classica protagoniste a Nola: al via il concerto Arie di Passione dal Belcanto a Partenope

Il grande repertorio operistico internazionale incontra il fascino senza tempo della tradizione partenopea in un appuntamento musicale di straordinario spessore. ...
Leggi di più →
PrecedentePrecedenteEnzo Leomporro fonda il collettivo Phonia22: al via un nuovo capitolo musicale con il singolo Happy New Year di Fiorentino

IL CLICK

SOCIALE

PENSIERI
& PAROLE

LYFESTYLE

EVENTI

VIDEO

Napoliclick è un portale quotidiano di informazione sociale e culturale pubblicato dalla cooperativa Nclick.

Facebook Instagram X-twitter Youtube
Categorie
  • Primo Piano
  • Notizie
  • Incontri
  • Arte
  • Teatro
  • Musica
  • Libri
  • Visioni
  • Televisione
  • Primo Piano
  • Notizie
  • Incontri
  • Arte
  • Teatro
  • Musica
  • Libri
  • Visioni
  • Televisione
Napoliclick.it
  • Email: info@napoliclick.it
  • Phone: 0817872037
  • interno: 220/224

Presso Gesco – Gruppo di Imprese Sociali
Via Vicinale S. Maria del Pianto, 36 complesso polifunzionale Inail – Torre 1, 9° piano – 80143 Napoli

© 2025 – Napoliclick testata giornalistica registrata al Tribunale di Napoli al numero 45 del 18.07.2014 – Direttore Ida Palisi​

GDPR Cookie Banner

Usiamo i cookie per fornirti la miglior esperienza d'uso e navigazione sul nostro sito web.

Puoi trovare altre informazioni riguardo a quali cookie usiamo sul sito o disabilitarli nelle .

Torna in alto
Powered by  GDPR Cookie Compliance (opens in a new tab)
Panoramica privacy

Privacy Policy

Chi siamo

L’indirizzo del nostro sito web è: https://napoliclick.it

Commenti

Quando i visitatori lasciano commenti sul sito, raccogliamo i dati mostrati nel modulo dei commenti oltre all’indirizzo IP del visitatore e la stringa dello user agent del browser per facilitare il rilevamento dello spam.

Una stringa anonimizzata creata a partire dal tuo indirizzo email (altrimenti detta hash) può essere fornita al servizio Gravatar per vedere se lo stai usando. La privacy policy del servizio Gravatar è disponibile qui: https://automattic.com/privacy/. Dopo l’approvazione del tuo commento, la tua immagine del profilo è visibile al pubblico nel contesto del tuo commento.

Media

Se carichi immagini sul sito web, dovresti evitare di caricare immagini che includono i dati di posizione incorporati (EXIF GPS). I visitatori del sito web possono scaricare ed estrarre qualsiasi dato sulla posizione dalle immagini sul sito web.

Cookie

Se lasci un commento sul nostro sito, puoi scegliere di salvare il tuo nome, indirizzo email e sito web nei cookie. Sono usati per la tua comodità in modo che tu non debba inserire nuovamente i tuoi dati quando lasci un altro commento. Questi cookie dureranno per un anno.

Se visiti la pagina di login, verrà impostato un cookie temporaneo per determinare se il tuo browser accetta i cookie. Questo cookie non contiene dati personali e viene eliminato quando chiudi il browser.

Quando effettui l’accesso, verranno impostati diversi cookie per salvare le tue informazioni di accesso e le tue opzioni di visualizzazione dello schermo. I cookie di accesso durano due giorni mentre i cookie per le opzioni dello schermo durano un anno. Se selezioni "Ricordami", il tuo accesso persisterà per due settimane. Se esci dal tuo account, i cookie di accesso verranno rimossi.

Se modifichi o pubblichi un articolo, un cookie aggiuntivo verrà salvato nel tuo browser. Questo cookie non include dati personali, ma indica semplicemente l’ID dell’articolo appena modificato. Scade dopo 1 giorno.

Contenuto incorporato da altri siti web

Testo suggerito: Gli articoli su questo sito possono includere contenuti incorporati (ad esempio video, immagini, articoli, ecc.). I contenuti incorporati da altri siti web si comportano esattamente allo stesso modo come se il visitatore avesse visitato l’altro sito web.

Questi siti web possono raccogliere dati su di te, usare cookie, integrare ulteriori tracciamenti di terze parti e monitorare l’interazione con essi, incluso il tracciamento della tua interazione con il contenuto incorporato se hai un account e sei connesso a quei siti web.

Con chi condividiamo i tuoi dati

Se richiedi una reimpostazione della password, il tuo indirizzo IP verrà incluso nell’email di reimpostazione.

Per quanto tempo conserviamo i tuoi dati

Se lasci un commento, il commento e i relativi metadati vengono conservati a tempo indeterminato. È così che possiamo riconoscere e approvare automaticamente eventuali commenti successivi invece di tenerli in una coda di moderazione.

Per gli utenti che si registrano sul nostro sito web (se presenti), memorizziamo anche le informazioni personali che forniscono nel loro profilo utente. Tutti gli utenti possono vedere, modificare o eliminare le loro informazioni personali in qualsiasi momento (eccetto il loro nome utente che non possono cambiare). Gli amministratori del sito web possono anche vedere e modificare queste informazioni.

Quali diritti hai sui tuoi dati

Se hai un account su questo sito, o hai lasciato commenti, puoi richiedere di ricevere un file esportato dal sito con i dati personali che abbiamo su di te, compresi i dati che ci hai fornito. Puoi anche richiedere che cancelliamo tutti i dati personali che ti riguardano. Questo non include i dati che siamo obbligati a conservare per scopi amministrativi, legali o di sicurezza.

Dove i tuoi dati sono inviati

I commenti dei visitatori possono essere controllati attraverso un servizio di rilevamento automatico dello spam.

Cookie strettamente necessari

I cookie strettamente necessari dovrebbero essere sempre attivati per poter salvare le tue preferenze per le impostazioni dei cookie.

Cookie di terze parti

Questo sito Web utilizza Google Analytics per raccogliere informazioni anonime come il numero di visitatori del sito e le pagine più popolari.

Mantenere questo cookie abilitato ci aiuta a migliorare il nostro sito Web.

Cookie aggiuntivi

Questo sito Web utilizza i seguenti cookie aggiuntivi:

(Elenca i cookie che stai utilizzando sul sito web qui.)