Il quartiere periferico di Chiaiano si prepara a diventare un palcoscenico diffuso all’insegna della partecipazione, del dialogo intergenerazionale e del linguaggio rock. Dal 6 novembre al 5 dicembre 2026 prende il via la quinta edizione del festival Minuscoli Maiuscoli-Oltre la Luna. Un’epica rock di comunità, progetto ideato e curato dalla compagnia Il Teatro nel Baule in collaborazione con Cgd Napoli ets e l’ I.C. Giovanni XXIII, promosso nell’ambito dell’ Avviso pubblico FNSV 2026 del Comune di Napoli. Il tema conduttore della rassegna, intitolato Il rock, l’avventura e l’epico, propone un’esplorazione corale in cui l’energia della musica, il mito e il racconto avventuroso diventano strumenti di ricostruzione sociale, inclusione e riappropriazione degli spazi urbani.
Come sottolineano i direttori artistici Simona Di Maio e Sebastiano Coticelli, l’iniziativa intende trasformare lo spettatore da semplice fruitore a protagonista dell’azione scenica. La manifestazione abiterà sia contesti convenzionali sia luoghi insoliti del territorio, dall’ Auditorium Giovanni XXIII alla Casa di Riposo Green House, passando per il mercato rionale e gli istituti scolastici. Il cartellone prevede spettacoli dal vivo pensati per tutte le fasce d’età, percorsi immersivi e sensoriali per persone non vedenti o ipovedenti e un fitto programma laboratoriale accessibile a persone con disabilità.
Le attività performative prenderanno il via venerdì 6 novembre alle ore 17:00 presso la Casa di Riposo Green House con lo spettacolo Club27, scritto e interpretato da Ippolito Chiarello, con repliche sabato 7 novembre alle 11:00 al Mercato di Chiaiano e alle 19:00 all’ Auditorium Giovanni XXIII. L’allestimento si configura come un viaggio teatrale e radiofonico guidato da un dj notturno che evoca figure mitiche della storia della musica quali Jimi Hendrix, Kurt Cobain, Robert Johnson, Jim Morrison, Amy Winehouse, Jeff Buckley, Elvis Presley e l’artista Andy Warhol.
Il percorso proseguirà il 14 e 15 novembre all’ Auditorium Giovanni XXIII con Passaggio Segreto, produzione targata Il Teatro nel Baule per la regia di Sebastiano Coticelli e Simona Di Maio, interpretata da Caterina Modafferi, Ludovica Sodo e Lucia Straccamore. Si tratta di un’esperienza sonoro-tattile a occhi chiusi fruibile anche da utenti ciechi o ipovedenti, sviluppata in tre ambienti dedicati all’amore, alla morte e all’universo tramite registrazioni binaurali. Il 18 e 19 novembre andrà in scena Bambine Ribelli, diretto da Simona Di Maio e interpretato da Angelica Di Ruocco, Melissa Di Genova e Carla Guardascione, incentrato su sette biografie femminili all’insegna del coraggio.
Gli ultimi appuntamenti di novembre e dicembre proporranno un’esplorazione delle differenti declinazioni del genere rock e dell’improvvisazione. Dal 26 al 28 novembre la Fabbrica del Divertimento presenterà Musica per i piccoli amanti del Rock, spettacolo interattivo basato su body percussion e materiali sonori, mentre il 29 novembre la compagnia Coffee Brecht porterà sul palco l’allestimento improvvisato Il Viaggio incantato. La chiusura del festival, prevista per il 5 dicembre, vedrà la parata di quartiere accompagnata dal concerto dei Beaters, tribute band dedita al repertorio dei Beatles, completa di abiti d’epoca e strumentazione vintage.
La struttura del festival poggia su un’articolata proposta formativa concepita per intrecciare le memorie degli anziani con lo sguardo dei più giovani, trasformando i vissuti individuali in opere collettive:
- Battiti in bottiglia: corso di body percussion per bambini curato da Michela Miccio presso la scuola primaria Giovanni XXIII, finalizzato alla preparazione della parata conclusiva.
- Telemaco sulla Luna: laboratorio teatrale diretto da Melissa Di Genova e Simona Di Maio, che mette in relazione i ragazzi del Punto Luce con gli ospiti della Casa di Riposo Green House per la stesura di una drammaturgia originale.
- Penelope e l’Atlante tessile dei luoghi sconosciuti: laboratorio di cucito narrativo condotto da Maria Isabel Albertini e riservato alle donne over 18. L’iniziativa si ispira alla tradizione cilena delle Arpilleras degli anni Settanta, impiegando stoffe e materiali di recupero per la creazione di una mappa visiva ed emotiva del quartiere.
- Ulisse: viaggio su corde e metallo: percorso di scenotecnica guidato da Francesco Felaco, orientato alla costruzione di un’installazione cittadina permanente denominata la scala verso la Luna.
- Abitare la stessa Luna: workshop pratico e tavola rotonda curati per la giornata del 5 dicembre presso l’ Auditorium Giovanni XXIII, destinati a educatori, artisti e docenti per approfondire il rapporto tra arti performative, infanzia e terza età.