La parità di genere non è solo una questione femminile: coinvolge tutti, uomini compresi. Questo è il cuore del dibattito che martedì 10 marzo 2026, alle 10:00, animerà la Sala dei Conti del Castello dei Conti di Acerra con l’incontro “Uomini e parità di genere: una responsabilità condivisa”, rivolto agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado.
L’iniziativa, promossa dal Comune di Acerra, vede i saluti istituzionali di Tito d’Errico, Sindaco di Acerra, Milena Tanzillo, Assessore alle pari opportunità e alle politiche di genere, Milena Petrella, Assessore alle Politiche scolastiche, Francesca La Montagna, Assessore alle politiche sociali, e Raffaele Lettieri, Presidente del Consiglio Comunale di Acerra.
Tra gli interventi previsti, Giuseppe Gargano, Dirigente politiche sociali del Comune, Maurizio Lillo dell’Associazione Casa di Marinella, Vittoria Lettieri, Presidente APS Legàmi, e Giovanna Messina, Vice Procuratore, porteranno le loro esperienze e riflessioni. L’incontro sarà moderato dalla giornalista Pina Stendardo, che ha condiviso sui social un pensiero profondo sul ruolo degli uomini nella parità: “Se il femminile è socialmente rappresentato come segnato dalla propria materialità biologica, il corpo maschile è invece costruito come un corpo silenzioso, apparentemente privo di cicli, di passaggi riconosciuti a livello simbolico, di eventi segnati in automatico dall’ingresso nell’età adulta tra forza e responsabilità. Su un grosso non detto l’uomo ha edificato una soggettività percepita come libera. Al maschile è stato dunque negato il non-visibile. In questa logica, domani analizzeremo la sociologia della parità, volta a coinvolgere il maschile come parte attiva nell’accoglienza del femminile, nella produzione di azioni di rispetto, riconoscimento e predisposizione al lavoro di squadra nell’essere alleati delle donne. Ne parleremo come sempre con i giovani, affinché l’ascolto diretto di esperienze vissute si traduca in educazione sensibile alla integrazione del maschile e del femminile che appartiene ad ogni essere umano.”
L’evento rappresenta un’occasione unica per i ragazzi di confrontarsi direttamente con esperienze e riflessioni sul rispetto, sull’inclusione e sulla corresponsabilità di genere, stimolando un percorso educativo che valorizza la collaborazione e la consapevolezza di sé e dell’altro.
