Mercoledì 18 febbraio alle ore 18:00, la Sala Assoli Moscato ospita la presentazione del nuovo libro di Antonio Attisani, La rivoluzione artistica di Francesco. Un teatro che non è stato e forse sarà, pubblicato da Cronopio nella collana “Rasoi”. L’autore dialogherà con Lorenzo Mango, studioso e docente di discipline teatrali.
L’incontro propone una riflessione inattesa: guardare a San Francesco d’Assisi non solo come figura religiosa, ma come pensatore e praticante di un’arte radicale, capace di anticipare tensioni e trasformazioni ancora attuali. Per Attisani, l’esperienza francescana non è semplice spiritualità, bensì gesto poetico e performativo che mette in crisi le strutture del potere, del sapere e della rappresentazione.
Il saggio suggerisce che Francesco abbia incarnato una forma di teatro non codificato, fondato sull’azione, sulla parola viva e sulla relazione diretta con la comunità. Una pratica che la tradizione occidentale non ha saputo accogliere pienamente, ma che oggi può riemergere come modello alternativo in un momento in cui la scena contemporanea attraversa profonde revisioni etiche e linguistiche.
Attisani individua nell’esperienza francescana una matrice di libertà espressiva e rigore interiore che molte avanguardie del Novecento hanno intercettato, talvolta senza riconoscerne l’origine. Il “giullare di Dio” diventa così figura liminare tra arte e vita, tra parola e azione, tra rito e dissenso.
Attore a partire dal 1968, regista, operatore culturale e docente universitario tra Venezia e Torino, Antonio Attisani ha dedicato la propria ricerca al rapporto tra teatro e conoscenza. Tra le sue pubblicazioni più recenti: La tenda. Teatro e conoscenza (con C. Sini, 2021), L’umanità mancata (2023) e La vita impresentabile. Femminismo e corpo teatro con Lea Melandri, anch’esso edito da Cronopio.
L’appuntamento del 18 febbraio si propone come un momento di confronto aperto su cosa possa significare oggi pensare il teatro non solo come forma spettacolare, ma come pratica di trasformazione personale e collettiva.