Dal 30 aprile al 3 maggio, alla Mostra d’Oltremare, COMICON Napoli 2026 propone un viaggio a 360° nella cultura pop contemporanea con venticinque mostre che attraversano fumetto, animazione, cinema, fotografia e impegno civile.
Tra le esposizioni principali spicca Leologia, retrospettiva ironica dedicata al Magister Leo Ortolani, che racconta la sua carriera come una “stratigrafia” tra genio comico e immaginario pop. Accanto, Caos cromatico celebra il talento del poster artist Aurélien Predal, tra i protagonisti dell’animazione internazionale.
Grande attesa anche per Orbit Orbit, prima mostra dedicata al progetto visionario di Caparezza, tra musica e fumetto, e per Vinland Saga, che porta il pubblico dentro l’opera di Makoto Yukimura, riflessione epica e attuale sul rifiuto della violenza.
Il fumetto contemporaneo trova spazio in Ossessione di Nine Antico, viaggio tra identità e desiderio, e in È mille colori, omaggio all’immaginario visivo di Federico Bertolucci, candidato sette volte agli Eisner Awards.
Un’intera sezione è dedicata al progetto Pop Wave – COMICON for Palestine, che attraverso fumetti, illustrazione e animazione racconta la resistenza culturale palestinese. Tra le voci presenti, quella di Gina Nakhle-Koller, con un diario visivo sulla realtà di Gaza, e i contributi di autori internazionali, inclusi lavori legati alla memoria storica e alla cronaca contemporanea.
Il dialogo tra arti visive e cinema emerge in Storyboard!, dedicata al lavoro di David Orlandelli, e nella mostra sui cineposter dei COMICON Visions Awards, dove il linguaggio del cinema viene reinterpretato da illustratori contemporanei.
Ampio spazio anche alla scena internazionale con Atelier Kotteri! e Yudori: La ricerca dei tempi, dedicate rispettivamente alle autrici Kotteri e Yudori, tra moda, identità e narrazione visiva. Presente anche una selezione dedicata al fumetto taiwanese, con artisti come Kathy Lam, Sean Chuang e Rimui Yumin.
Il programma si completa con progetti che uniscono arte e partecipazione: dal concorso IMAGO 2026, ideato da Maurizio Ponticello, alle esperienze interattive come Anuki, fino a mostre che esplorano nuovi linguaggi, dal gioco (Reclaim the streets) alla tattoo art con artisti come Fabio Gargiulo e Mojo.
Con un’offerta così ampia, COMICON Napoli 2026 si conferma non solo come festival, ma come osservatorio privilegiato sulle trasformazioni della cultura visiva contemporanea, capace di unire intrattenimento, ricerca artistica e riflessione sul presente.