Sarà Napoli ad accogliere la prima assoluta di “Numero 10”, il nuovo spettacolo teatrale dedicato a Diego Armando Maradona, un’opera originale che sceglie di raccontare il Pibe de Oro non soltanto come il più grande calciatore della sua epoca, ma soprattutto come uomo, simbolo universale e protagonista di una delle storie più intense dello sport mondiale.
L’appuntamento è fissato per il 3 ottobre 2026 al Teatro Palapartenope. Una scelta non casuale: Napoli rappresenta il luogo in cui il legame tra Maradona e un’intera comunità ha assunto i contorni della leggenda, trasformando un campione in un patrimonio collettivo di emozioni, appartenenza e memoria.
Lo spettacolo propone una narrazione che prende avvio dalla scomparsa del campione per ripercorrerne la vita attraverso un intenso viaggio teatrale che parte dai quartieri popolari di Buenos Aires e arriva alla Napoli degli anni d’oro, alternando racconto, musica, danza, proiezioni e momenti di forte impatto scenico.
Diretto da Carolina Fanelli, vede in scena Erasmo Genzini, Maurizio Casagrande, Giorgio Borghetti, e la partecipazione straordinaria di Lina Sastri, affiancati da un ensemble di ballerini, acrobati e cantanti, con Ivan Granatino e le musiche di Phil Mer. La sceneggiatura è realizzata con la collaborazione del giornalista e scrittore Marino Bartoletti, che contribuisce a costruire un racconto capace di coniugare rigore narrativo e coinvolgimento emotivo.
“Numero 10” non si propone come una semplice celebrazione sportiva, ma come un’esperienza teatrale immersiva che restituisce il valore umano di Maradona, esplorandone il talento straordinario, le fragilità, i conflitti e il rapporto indissolubile con Napoli. Attraverso scenografie dinamiche, coreografie, musica originale e un linguaggio multidisciplinare, lo spettacolo accompagna il pubblico in una riflessione sul significato del mito e sull’eredità lasciata da uno dei personaggi più iconici del Novecento.
Lo spettacolo, prodotto da Coloriamo i Sogni, punta a coinvolgere un pubblico trasversale, dagli appassionati di calcio agli amanti del teatro, offrendo una lettura contemporanea della figura di Maradona, sospesa tra memoria, arte e identità collettiva. Il debutto napoletano rappresenta così il primo passo di un progetto destinato a intraprendere un percorso nazionale, partendo proprio dalla città che più di ogni altra ha saputo trasformare il numero 10 in un simbolo senza tempo.