Napoli si prepara a un fine settimana culturale di grande richiamo, tra teatro, musica e spettacoli dal vivo, dal 30 gennaio al 1 febbraio 2026. La città offre proposte per ogni gusto, dalla commedia brillante al grande repertorio classico, fino a show musicali e performance contemporanee.
Al Teatro Augusteo prosegue fino al 1 febbraio lo spettacolo Tutti i sogni ancora in volo… e continuano a volare di Massimo Ranieri, ideato e scritto dallo stesso Ranieri insieme a Edoardo Falcone. Lo show, tra canto, recitazione e sketch ironici, porta sul palco il meglio del repertorio dell’artista, con brani scritti da grandi nomi della musica italiana come Pino Donaggio, Ivano Fossati, Bruno Lauzi e Giuliano Sangiorgi. Accanto a Ranieri, una band eccezionale composta da Claudio Storniolo al pianoforte, Giovanna Perna alle tastiere e voce, Francesco Puglisi al basso, Luca Trolli alla batteria, Arnaldo Vacca alle percussioni, Andrea Pistilli e Tony Puja alle chitarre classiche ed elettriche, Valentina Pinto al violino e voce, Cristiana Polegri al sax e voce e Max Filosi tra sax e flauto. Una serata che promette di unire emozione, musica e racconti di vita privata dell’artista, in un percorso intimo e coinvolgente.
Al Teatro Sannazaro, dal 30 gennaio al 1 febbraio, va in scena la black comedy Streghe da marciapiede di Stefano Amatucci, con protagoniste Gina Amarante, Luisa Amatucci, Miriam Candurro e Antonella Prisco, affiancate da Peppe Romano. La pièce esplora con ironia e mistero la vita di quattro donne sospettate di un omicidio, tra ambiguità, segreti e un tocco di stregoneria, il tutto ambientato in una scenografia contemporanea che richiama suggestioni liberty.
Il Teatro Bellini ospita fino al 1 febbraio La città dei vivi, tratto dall’omonimo romanzo di Nicola Lagioia e diretto da Ivonne Capece. Sul palco, un cast corale che include Sergio Leone, Pietro De Tomasi, Daniele Di Pietro e Cristian Zandonella, affiancati da un ensemble di attori tra cui Tindaro Granata e Arianna Scommegna. La drammaturgia affronta con intensità i lati più oscuri della natura umana e racconta un caso di cronaca nera, trasformandolo in un’esplorazione teatrale profonda e coinvolgente.
Al Teatro Mercadante, fino al 1 febbraio, va in scena Il Gabbiano di Anton Čechov, con la regia di Filippo Dini, che firma anche la parte di Boris Aleskseevič Trigorin. Accanto a lui, Giuliana De Sio interpreta Irina Arkadina, mentre Giovanni Drago e Valerio Mazzucato completano il cast principale. Una produzione raffinata che trasporta il pubblico nella tensione tra sogni, ambizioni e relazioni, fedelmente all’opera originale del grande drammaturgo russo.
Al Piccolo Bellini, il pubblico può assistere ad Asfalto – poema fisico e musicale per sette attori, spettacolo performativo che unisce parola, movimento e musica. Sul palco Sofia Celentani Ungaro, Cristoforo Iorio, Tarek Ismail, Valeria Martire, Giuseppina Ruggiero, Luigi Savinelli e Lucia Straccamore, guidati dalla regia e coreografia di Michela Lucenti in collaborazione con Balletto Civile. Sempre al Piccolo Bellini, il 1 febbraio va in scena La Scatola, uno spettacolo pensato per i più giovani con Giuseppe Borrelli, Angelica Di Ruocco e Roberta Niero, un’occasione per avvicinare i bambini al teatro con linguaggi divertenti e innovativi.
Questo fine settimana conferma Napoli come una città viva e in fermento sul fronte culturale. Tra spettacoli di richiamo nazionale, produzioni originali e proposte per tutte le età, il teatro offre un percorso ricco di emozioni, divertimento e riflessione. Un’occasione unica per vivere la città attraverso la scena dal vivo, assaporando la vitalità artistica che da sempre caratterizza il capoluogo partenopeo.
Ma il fine settimana culturale non si esaurisce con il teatro. Le arti visive e le mostre propongono esperienze diverse per chi ama l’arte in tutte le sue forme. Al Complesso Monumentale di Santa Chiara, fino al giugno 2026 è esposto per la prima volta a Napoli un raro nucleo di fogli originali del Codice Atlantico di Leonardo da Vinci, parte di una collaborazione con la Pinacoteca Ambrosiana di Milano; sei fogli selezionati rivelano appunti, disegni e studi del genio rinascimentale in dialogo con lo spazio storico del chiostro maiolicato, offrendo un’occasione unica per avvicinarsi alla mente leonardesca nel cuore della città.
Al Museo e Real Bosco di Capodimonte, continua fino al 1 marzo 2026 la mostra Classical Collapse di Nicola Samorì, un progetto espositivo che mette in dialogo la tradizione della pittura classica con linguaggi contemporanei, mentre alla Galleria Tiziana Di Caro è possibile visitare la prima retrospettiva dedicata a Rosa Panaro (fino al 21 marzo 2026), che esplora le sfumature emotive della figura e della memoria attraverso la pittura.
Le proposte espositive non mancano anche nel centro storico: molte sedi museali e luoghi d’arte offrono visite guidate speciali e attività collaterali. La Cappella Sansevero, capolavoro barocco celebre per il Cristo Velato, accoglie i visitatori con aperture regolari e visite tematiche, mentre il Museo Archeologico Nazionale di Napoli (sebbene non in mostra temporanea specifica per il weekend) propone una visita guidata domenica 1 febbraio per scoprire la ricchissima collezione di reperti della Campania antica, dalla Collezione Farnese ai mosaici e alle testimonianze della vita quotidiana dei popoli antichi