Dall’ecosistema dell’innovazione campano ai tavoli della grande industria internazionale. È il percorso di RIDEsense, startup nata a Napoli che, a poco più di un anno dalla sua costituzione, ha siglato un’importante alleanza strategica con Pirelli, confermando come la ricerca sviluppata sul territorio possa trasformarsi in tecnologia d’avanguardia capace di competere sui mercati globali.
L’accordo prevede l’ingresso di Pirelli nel capitale della giovane impresa con una partecipazione del 24,99%, nell’ambito di un’operazione di Corporate Venture Capital, insieme alla concessione di una licenza per l’utilizzo delle tecnologie sviluppate dalla startup. Un’intesa che consentirà di integrare i sensori virtuali di RIDEsense all’interno dell’ecosistema Cyber™ Tyre, la piattaforma intelligente sviluppata dalla multinazionale italiana per rendere gli pneumatici sempre più connessi e sicuri.
La storia di RIDEsense affonda le proprie radici nel mondo della ricerca accademica. Costituita nel 2023 come spin-off dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, la startup è stata fondata da Flavio Farroni, Aleksandr Sakhnevych e Francesco Timpone, ricercatori del gruppo di Dinamica del Veicolo del Dipartimento di Ingegneria Industriale.
Determinante è stato il percorso di crescita all’interno di Campania NewSteel, incubatore certificato promosso da Città della Scienza e dall’Università Federico II, che ha accompagnato lo sviluppo dell’impresa favorendo il consolidamento del modello di business, la tutela della proprietà intellettuale attraverso brevetti internazionali e l’apertura verso il mercato dell’automotive.
Un esempio concreto di come la collaborazione tra università, centri di innovazione e imprese possa trasformare competenze scientifiche in prodotti ad alto valore tecnologico.
La tecnologia sviluppata da RIDEsense punta a rivoluzionare il monitoraggio dello pneumatico senza ricorrere esclusivamente a nuovi dispositivi hardware. Attraverso sofisticati algoritmi, i sensori virtuali elaborano in tempo reale i dati già disponibili sui veicoli, stimando condizioni e comportamento dello pneumatico durante la guida.
Integrati con i sensori fisici del sistema Cyber™ Tyre di Pirelli, questi strumenti potranno migliorare sensibilmente le funzioni di sicurezza attiva. Tra le applicazioni più significative figurano il rilevamento tempestivo dell’aquaplaning, il monitoraggio delle condizioni di aderenza e lo sviluppo di sistemi avanzati di diagnostica predittiva, capaci di valutare lo stato dello pneumatico e contribuire alla manutenzione preventiva dell’intero veicolo.
L’operazione rappresenta un riconoscimento importante non soltanto per la startup, ma per l’intero ecosistema dell’innovazione campano. Il fatto che una realtà nata nei laboratori universitari e cresciuta in un incubatore territoriale riesca ad attrarre l’interesse di un gruppo internazionale come Pirelli conferma il valore della ricerca sviluppata in Campania e la sua capacità di generare innovazione competitiva.
RIDEsense dimostra come il trasferimento tecnologico possa tradursi in opportunità industriali concrete, creando un ponte tra il mondo accademico e quello produttivo. Un percorso che rafforza il ruolo della Campania come polo di eccellenza nelle tecnologie per la mobilità intelligente e apre nuove prospettive per lo sviluppo di soluzioni sempre più avanzate nel settore automotive.
L’intesa con Pirelli rappresenta così non soltanto un traguardo imprenditoriale, ma anche un segnale della crescente capacità del Mezzogiorno di produrre innovazione capace di incidere sui grandi scenari internazionali.