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Destinazione Donna, tredici itinerari sulle donne impavide e rivoluzionarie di Napoli

  • Elena Scarici
  • Aprile 15, 2026
  • 4:54 pm
  • Il Click

Tredici itinerari turistici religiosi alla scoperta di donne straordinarie nei luoghi di culto, cultura e accoglienza di Napoli, per un totale di 54 appuntamenti, tutti gratuiti. È la seconda edizione di Destinazione Donna, un progetto ideato, sostenuto e promosso dall’Assessorato al Turismo del Comune di Napoli e realizzato dall’Arcidiocesi, giunto alla seconda edizione. Il tema di quest’anno è “Donne al Governo. Quando il potere si fa cura”, e propone figure di donne impavide e rivoluzionarie che, nei secoli, hanno esercitato l’autorità come responsabilità, servizio e attenzione al bene comune, lasciando un’importante eredità nel tessuto sociale e culturale della città:  regine, fondatrici, educatrici e protagoniste della vita civile e religiosa raccontano una Napoli in cui il potere femminile si traduce in cura. Le donne protagoniste delle storie raccontate sono: Guerriera Guerrieri, la regina Maria Carolina D’Asburgo e Elena D’Aosta, Maria Lorenza Longo, Giovanna Antida Thouret, Santa Patrizia, Orsola Benincasa, le sorelle Maria Antonietta e Adelaide Pagliara, Adelaide Del Balzo Pignatelli, Nina Moscati,  le maste (donne che avevano un ruolo nel culto dei morti e nella cura delle anime pezzentelle),  Maria d’Ungheria, Giovanna II, le regine Sancia Di Maiorca, Margherita Di Durazzo e Giovanna D’Angiò.

Gli eventi si svolgeranno in  22 luoghi di fede e cultura, alcuni inediti: Biblioteca Nazionale,  complesso di Regina Coeli, chiesa e monastero di San Gregorio Armeno, Suor Orsola Benincasa, monastero di Sant’Antoniello a Port’Alba e Basilica del Gesù Nuovo, ospedale della pace, Chiesa valdese, Museo Archeologico di Napoli, chiesa di Santa Maria delle Anime del Purgatorio ad Arco e Santa Luciella, Santa Chiara e Convento delle Clarisse,  Santa Maria Donnaregina, chiesa di San Giovanni a Carbonara, complesso dell’Annunziata, chiese di Santa Maria di Donnalbina e Santa Maria Donnaromita,  Conservatorio San Pietro a Majella, Sant’Aniello a Caponapoli.

«Il titolo scelto quest’anno è  una riflessione sul potere. Questione quando mai attuale – ha spiegato la coordinatrice del progetto, la teologa e storica Adriana Valerio – vogliamo sottolineare come le donne di Napoli che hanno avuto un ruolo in questa città, hanno lasciato un segno non di un potere che schiaccia, che mortifica ma, piuttosto, di un potere che fa crescere la città attraverso l’arte, la bellezza, la cura, la solidarietà. È un’indicazione di come ci può essere un’alternativa alla nostra società così violenta, avviata verso la guerra. Gli itinerari che proponiamo contemplano sempre l’apertura di nuovi siti e la scoperta di nuove personalità».

Iniziata il 5 marzo e con i primi 10 appuntamenti sold out, la rassegna propone fino al 1 novembre, un programma articolato che unisce ai 54 appuntamenti, anche  due visite straordinarie: nella chiesa di Santa Maria di Donnalbina (23 maggio e 30 ottobre – ore 16,30) e  la proiezione del docufilm Rai. “Il Giubileo delle Donne”  al Suor Orsola Benincasa. In programma anche  cinque incontri musicali (dal 23 maggio al 30 ottobre). Completano il calendario il laboratorio “La parola alle donne. Quando il potere si fa cura. Una riflessione sulla leadership femminile” (dal 19 al 21 giugno) e il convegno “Donna, autorevolezza e potere. Riflessioni, testimonianze e prospettive tra società civile e comunità ecclesiale” (dal 30 ottobre all’1 novembre). nella chiesa di Santa Maria Donnaromita con il cardinale don Mimmo Battaglia e l’assessora Teresa Armato che spiega: «Sono molto soddisfatta di come questa iniziativa sia cresciuta negli anni e di come sia diventata un riferimento per i turisti e per i cittadini napoletani e anche un’occasione di impiego per tante giovani ragazze che, con la gestione delle prenotazioni, le visite guidate e l’organizzazione degli eventi, si stanno impegnando in questo progetto, ormai diventato una rassegna di successo, che cresce anno dopo anno, sia nelle presenze – nell’ultima edizione ci sono stati 4.500 partecipanti – sia nei contenuti».

In programma anche 5 incontri musicali, il primo si terrà sabato 23 maggio, alle 18, nella chiesa di Santa Maria Donnaromita dedicato a santa Patrizia. Ensemble Comtessa de Dia. Direttore Ferdinando de Martino. Venerdì 3 luglio, alle 19, nella chiesa di San Giovanni a Carbonara, in programma “L’Accordo Segreto. Omaggio ad Ildegarda di Bingen”. A cura dell’associazione Maria Malibran. Testo Monsignore Vincenzo Doriano De Luca. Direttrice Raffaella Ambrosino. Sabato 5 settembre, alle 10, il Conservatorio San Pietro a Majella ospiterà la conferenza “Donne e musica a Napoli” del Maestro monsignor Vincenzo De Gregorio. “Compositrici protestanti: percorsi di fede e lotta”, direttrice Maria Teresa Pizzulli, è l’appuntamento in programma sabato 26 settembre, alle 10,nella Chiesa Valdese, in via dei Cimbri 8. Ultimo incontro musicale, venerdì 30 ottobre, alle 18, nella chiesa di Santa Maria Donnaromita, a cura dell’associazione Corale Giubileo. Direttrice Filomena Scala.

«Potere è un tema mai risolto definitivamente. Quando ci si trova in due bisogna mettersi d’accordo su chi comanda. Credo che in questo momento, dove il rischio è che una riflessione culturale vada in disuso rispetto alla tecnoscienza, dove l’efficienza diventa l’unica parola d’ordine, l’apporto del versante femminile per la cura, per le relazioni, sia indispensabile per una svolta, un cambiamento d’epoca, come ne parlava Papa Francesco, ripreso poi da Papa Leone. Credo che sia un valore aggiunto e un’urgenza anche. Io farei un appello forte alle donne di utilizzare tutta la cultura, ma di non far mancare il valore aggiunto della cura nelle relazioni».  Dice il vescovo ausiliare di Napoli, Francesco Beneduce. 

Tutti gli itinerari e gli eventi sono gratuiti. Prenotazione obbligatoria su Eventbrite a cura dell’associazione Incantarea.

CALENDARIO ITINERARI

I – L’autorità della donna nella società antica, tra pubblico e privato

Itinerario 1. Suonatrici, artigiane, filosofe, sacerdotesse: i tanti volti delle donne

MANN. Museo Archeologico Nazionale di Napoli

A. Sezione Magna Grecia. Una finestra sul variegato mondo femminile nella società della Neapolis greca e delle città della Magna Grecia, attraverso i differenti ruoli che svolgevano nella cornice della vita quotidiana, del sacro, nella conservazione della memoria e nella gestione del funerario.

Punto di incontro: Ingresso MANN

Date: 3 maggio, 5 luglio, 6 settembre – ore 10:30

B. Sezione pompeiana. Attraverso la splendida collezione di pitture, mosaici e suppellettile della sezione vesuviana, scopriamo volti e voci femminili del mondo romano e raccontiamo il ruolo delle donne come madri, imprenditrici, artiste o grandi sacerdotesse.

Punto di incontro: Ingresso MANN

Date: 7 giugno, 4 ottobre – ore 10:30

Itinerario 2. Il culto dei morti e la cura delle anime

Chiesa di Santa Maria delle Anime del Purgatorio ad Arco e Chiesa di Santa Luciella

L’itinerario emozionale, dove fede popolare e tradizione si intrecciano in un racconto senza tempo, conduce alla scoperta del ruolo delle donne nel culto dei morti e nella cura delle anime pezzentelle. Racconta una spiritualità singolare che intreccia memoria, tradizione, protezione e il ruolo quasi esclusivo delle donne – le maste – che si prendono «cura della morte», vissuta non come separazione, ma come presenza viva benevola e protettiva.

Punto di incontro: Chiesa di Santa Maria delle Anime del Purgatorio ad Arco

Date: 30 aprile, 14 maggio, 17 settembre, 1 ottobre – ore 10:30

II – Il ruolo delle Regine nella gestione del potere

Itinerario 3. La rappresentazione del potere femminile tra ostentazione e invisibilità

Chiesa diSanta Chiara e Convento della Clarisse

Il percorso tematico racconta di Regine che hanno svolto un ruolo da grandi protagoniste nella società napoletana; il ricco patrimonio artistico conservato nella Chiesa di Santa Chiara, scrigno di arte e storia, è la manifestazione del potere e della tenacia della regina Sancia d’Aragona, ma non solo. La visita prosegue al vicino Monastero delle Clarisse, centro nevralgico di una rete femminile che ha attraversato la storia della spiritualità napoletana, dove ci sarà modo di avere un dialogo intenso con le religiose che vivono la clausura. 

Punto di incontro: Monastero Clarisse di Santa Chiara

Date: 15 maggio, 19 giugno, 4 settembre – ore 11:30

Itinerario 4. Le Regine angioine manifestano il loro potere

Chiesa di Santa Maria Donnaregina 

L’itinerario in questo splendido complesso porta il visitatore alla consapevolezza dell’incidenza politica, sociale e religiosa di Maria d’Ungheria, regina di Napoli, come delle altre Regine angioine, protagoniste della trasformazione monumentale della città. Affreschi, architetture e memorie dinastiche dialogano tra loro, restituendo un racconto intenso di fede, arte e potere.

Punto di incontro: Chiesa di Santa Maria Donnaregina 

Date: 24 settembre, 15 ottobre – ore 10:00

Itinerario 5. Custodire la memoria degli Angioini: la volontà di Giovanna II

Chiesa di San Giovanni a Carbonara

Il complesso gotico-rinascimentale della Chiesa e del Convento raccontano la dinastia Angioina e la sua storia. L’itinerario si snoda tra chiesa, chiostri e giardino segreto, ripercorrendo il monumento voluto da re Ladislao e portato a termine della sorella Giovanna II, che commissionò il grande monumento funebre per il fratello. Molte le storie e le leggende intorno a Giovanna, così come misteriosi rimangono i segni che compaiono su alcune pietre.

Punto di incontro: Chiesa di San Giovanni a Carbonara

Date: 29 maggio, 2 luglio, 23 ottobre – ore 10:30

Itinerario 6.  L’autorità delle donne nella cura dell’infanzia abbandonata

Complesso della SS. Annunziata

Il percorso tematico affronta il tema dell’impegno delle donne altolocate verso la parte più fragile della società; a Napoli, grazie al ruolo politico e sociale di regine, quali Sancia di Maiorca, Margherita di Durazzo e Giovanna D’Angiò, sorge uno dei più antichi istituti di accoglienza per l’infanzia abbandonata che diventerà anche il primo ospedale pediatrico in Italia. 

Punto di incontro: Complesso della SS. Annunziata

Date: 17 aprile, 19 giugno, 3 luglio, 25 settembre – ore 10:30

III – La gestione del potere per il bene comune

Itinerario 7. Donne coraggiose e temerarie 

Biblioteca Nazionale di Napoli

Il profilo biografico di Guerriera Guerrieri che, durante il conflitto mondiale, mise in salvo il patrimonio della Biblioteca Nazionale di Napoli, le figure della regina Maria Carolina d’Asburgo e di Elena d’Aosta raccontano come queste valorose protagoniste abbiano operato e combattuto per la salvaguardia della cultura, preservando libri, documenti e opere d’arte.

Punto di incontro: Ingresso Biblioteca Nazionale di Napoli

Date: 23 aprile, 21 maggio, 25 giugno e 29 ottobre – ore 16:00

Itinerario 8: Governare per curare

Chiesa di Santa Maria in Gerusalemme e Complesso di Regina Coeli

Il percorso racconta l’accoglienza, la cura e l’assistenza in quella che si definisce l’insula degli Incurabili, dove incontriamo Maria Lorenza Longo e Giovanna Antida Thouret, donne tenaci, l’una fondatrice del più importante ospedale del Mezzogiorno, l’altra innovatrice nella pratica infermieristica. L’itinerario si snoda tra la chiesa di Santa Maria in Gerusalemme e il monastero di Regina Coeli, con il suo splendido refettorio e la farmacia-laboratorio. 

Punto di incontro: Chiesa di Santa Maria in Gerusalemme

Date: 16 aprile, 3 settembre, 8 ottobre – ore 16:00 

Itinerario 9. Santa Patrizia: patrona di Napoli, tra storia e leggenda

Chiesa e monastero di San Gregorio Armeno

Il percorso nel Monastero di San Gregorio Armeno porta a scoprire uno dei monumenti simbolo della cultura e della società napoletana. Il focus della visita è incentrato su Santa Patrizia, la cui storia affonda le radici nel magico mito di Partenope: come la sirena, Patrizia è una vergine venuta dal mare e diventa emblema femminile della città con i suoi poteri miracolosi e profetici. Il suo sangue, conservato in un prezioso reliquiario che si scioglie ogni martedì, racconta molto della devozione popolare e del suo patronato sulla città.

Punto di incontro: Chiesa di San Gregorio Armeno

Date: 28 maggio, 25 giugno, 10 settembre, 8 ottobre – ore 10:00

IV – L’educazione delle donne tra passato e presente 

Itinerario 10.  Donne e cultura

Complesso monastico Suor Orsola Benincasa

Il percorso si snoda nella cittadella monastica del Suor Orsola, ricca di chiese, monasteri, chiostri, giardini, orti. Oggi è sede universitaria e non solo porta avanti la tradizione della diffusione della cultura, ma conserva anche la memoria della storia dell’istruzione femminile, fortemente voluta nei secoli da donne generose e tenaci come Orsola Benincasa, le sorelle Maria Antonietta ed Adelaide Pagliara, e Adelaide del Balzo Pignatelli. 

Punto di incontro: Complesso monastico Suor Orsola Benincasa

Date: 28 maggio, 4 giugno, 3 settembre, 1 ottobre – ore 15.30

Itinerario 11. Educare e istruire: una missione femminile

Monastero di Sant’Antoniello a Port’Alba e Basilica del Gesù Nuovo con la cappella dedicata a Nina Moscati

Da monastero a conservatorio e a convitto, Sant’Antoniello a Port’Alba testimonia i profondi cambiamenti che hanno attraversato la società napoletana nel campo dell’istruzione e dell’educazione della gioventù napoletana. La visita prosegue nella Chiesa del Gesù Nuovo per scoprire la cappella dedicata a Nina Moscati, infaticabile educatrice, sorella di san Giuseppe Moscati, condividendo con lui gli ideali di dedizione e cura dell’altro. 

Punto di incontro: Biblioteca Brau, piazza Bellini

Date: 14 maggio, 11 giugno – ore 16:00

Itinerario 12.  La cura a servizio della città

Ospedale della Pace

Il Complesso di Santa Maria della Pace racchiude non solo la storia della nascita di una prima rete ospedaliera di Napoli, ma racconta anche il contributo di eccezionali protagoniste nello sviluppo delle norme per l’assistenza medica, offrendo un itinerario quanto mai inedito e suggestivo nel panorama della storia delle donne nella città partenopea. Florence Nightingale, Adelaide Strongoli del Balzo ed Elena d’Aosta sono solo alcune figure femminili che hanno profuso impegno e professionalità a servizio della cura e dell’assistenza della collettività. 

Punto di incontro: Castel Capuano

Date: 9 maggio, 12 settembre, 10 ottobre – ore 10:00

Itinerario 13. Maestre evangeliche

Chiesa Valdese di via dei Cimbri 8

La visita alla Chiesa valdese di via dei Cimbri apre uno spaccato sul ruolo delle donne protestanti che, attraverso figure inedite di predicatrici, maestre e istitutrici, hanno contribuito a formare una identità femminile, incidendo nella costruzione di una cultura inclusiva ed egualitaria.

Punto di incontro: Chiesa Valdese, via dei Cimbri 8

Date: 22 ottobre – ore 10.00

Programma completo sul sito del Comune di Napoli: 

https://www.comune.napoli.it/vivere-il-comune/eventi/destinazione-donna-itinerari-femminili-a-napoli

Immagine di Elena Scarici

Elena Scarici

Giornalista, scrive di cronaca e di vita della Chiesa per il settimanale Nuova Stagione della Diocesi di Napoli e collabora con il Corriere del Mezzogiorno-Corriere della Sera. E' coordinatrice degli Oblati Benedettini d’Italia.
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