Il Museo d’Arte Contemporanea Donnaregina (Madre) di Napoli si prepara a inaugurare un nuovo capitolo della sua storia. Al termine di una rigorosa selezione pubblica, il critico e curatore partenopeo Eugenio Viola è stato nominato nuovo direttore della Fondazione Donnaregina.
A 51 anni, con oltre due decenni di esperienza alle spalle e più di cento mostre curate in tutto il mondo, dall’Europa all’Australia, fino all’America Latina, Viola firma un ritorno a casa che unisce prestigio internazionale e profondo legame affettivo.
Per il neo-direttore non si tratta di un traguardo qualunque, ma di un vero e proprio cerchio che si chiude. È proprio tra le mura del palazzo di via Luigi Settembrini che la sua carriera istituzionale ha mosso i primi passi.
“Assumere la direzione del Madre è per me una grande emozione e allo stesso tempo un impegno molto serio”, ha dichiarato Viola . “Non torno in un luogo qualsiasi. Torno in un museo che ha avuto un ruolo decisivo nella mia formazione e che ha contribuito a definire il mio modo di pensare il museo: non solo come spazio espositivo, ma come un organismo vivo, capace di produrre conoscenza, relazione, responsabilità pubblica ed immaginazione”.
Dopo anni trascorsi a esportare cultura all’estero, il curatore rivendica con orgoglio le sue radici e la sua vocazione per le periferie geografiche e culturali del mondo: “Sono nato nell’Italia del Sud, ho lavorato nell’emisfero Sud e poi ancora in America del Sud. Oggi sono felice di poter riportare questa esperienza a Napoli. Viva il Sud”.
La nomina è stata ufficializzata durante una conferenza stampa della Regione Campania a Palazzo Santa Lucia, raccogliendo il pieno entusiasmo dei vertici politici e culturali.
Il Presidente della Regione, Roberto Fico, ha sottolineato lo spessore del profilo selezionato:
“Emerge un profilo di grande competenza e respiro internazionale. È un messaggio importante che un talento napoletano, dopo tanti anni di successi all’estero, torni nella sua città per dirigere un museo così importante. È il segno tangibile del cambiamento in atto nella nostra regione”.
Sulla stessa linea l’assessore regionale alla cultura, Ninni Cutaia, che ha applaudito il lavoro svolto dalla commissione esaminatrice:
“Speravamo in un nuovo corso guidato da una figura autorevole. L’obiettivo è un museo aperto, plurale, democratico e libero. La scelta di Viola traccia una visione chiara, capace di connettere Napoli e la Campania direttamente con il resto del mondo”.
Con questa nomina, il Madre si candida a confermare il proprio ruolo di faro della contemporaneità nel cuore del Mediterraneo, scommettendo su una direzione che promette di coniugare l’identità locale con le più innovative tendenze dell’arte globale.