L’Università degli Studi di Napoli Federico II, otto secoli di storia e uno sguardo sempre rivolto al futuro ,si prepara a celebrare i suoi 802 anni con un ricco calendario di appuntamenti che, dal 4 al 12 giugno, trasformeranno le sedi storiche dell’Ateneo in un laboratorio di cultura, innovazione, sport e partecipazione studentesca.
Ad aprire ufficialmente le celebrazioni sarà il Festival delle Radio Universitarie (FRU), in programma dal 4 al 7 giugno nel complesso monumentale dei Santi Marcellino e Festo, luogo simbolo della tradizione accademica federiciana. La manifestazione, tra le più importanti del settore a livello nazionale, porterà a Napoli centinaia di studenti provenienti dalle radio universitarie italiane per confrontarsi sulle nuove frontiere della comunicazione e del mondo dei media.
L’inaugurazione è fissata per giovedì 4 giugno alle ore 15 nella Chiesa di San Marcellino, dove il rettore Matteo Lorito e la prorettrice Angela Zampella daranno il via ai lavori del festival e alle celebrazioni per l’anniversario dell’Ateneo. L’edizione 2026 assume un valore particolare perché coincide con il ventesimo anniversario di F2 Radio Lab, il laboratorio radiofonico universitario che da due decenni offre agli studenti un’esperienza formativa concreta nel campo della comunicazione.
Tre giorni di incontri, workshop, dibattiti e musica animeranno gli spazi universitari, con la partecipazione di professionisti del settore, operatori radiofonici e giovani comunicatori provenienti da tutta Italia. Un’occasione di confronto che conferma il ruolo della Federico II come luogo di produzione culturale e sperimentazione.
Le celebrazioni proseguiranno venerdì 5 giugno con la tradizionale Giornata dello Studente Federiciano, dedicata quest’anno al tema “Napoli Capitale Europea dello Sport”. Nell’Aula Mangoni del campus di Monte Sant’Angelo saranno protagonisti gli studenti-atleti dell’Ateneo, premiati nel corso di una cerimonia che vedrà la partecipazione di rappresentanti del mondo universitario e sportivo.
Tra gli ospiti attesi figurano lo scrittore Maurizio de Giovanni, il cestista della Nazionale italiana Guglielmo Caruso e il campione olimpico di nuoto Massimiliano Rosolino. Al centro della riflessione il valore educativo dello sport, la doppia carriera degli studenti-atleti e il rapporto tra competizione, formazione e crescita personale. La mattinata si concluderà con la presentazione della mostra “Un secolo d’azzurro, in viaggio con la Coppa del Mondo”, dedicata alla storia della Nazionale italiana di calcio.
Il momento più solenne delle celebrazioni arriverà però nel pomeriggio di venerdì, quando l’Aula Magna Storica di Corso Umberto ospiterà la Cerimonia di Premiazione dei Laureati Illustri 2026. Un appuntamento che ogni anno rende omaggio agli ex studenti che hanno raggiunto traguardi di eccellenza nei rispettivi ambiti professionali.
A ricevere il riconoscimento saranno personalità di rilievo internazionale: dalla fisica Elena Aprile, docente alla Columbia University e tra le più autorevoli studiose nel campo della materia oscura, a Silvio Savarese, professore alla Stanford University e responsabile scientifico di Salesforce; dall’ambasciatore Giuseppe Buccino Grimaldi al direttore generale dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale Bruno Frattasi. Premiati anche il generale della Guardia di Finanza Paolo Borrelli, il manager Lorenzo Cerulli e l’imprenditore Carmine Incoronato Petrone.
La cerimonia, condotta dalla giornalista Giuliana Grimaldi, sarà seguita da un momento artistico affidato all’autore e regista Massimo Andrei con una riflessione dedicata a Napoli e ai valori della Costituzione italiana. A chiudere la giornata sarà il concerto della Nuova Orchestra Scarlatti.
Le celebrazioni per gli 802 anni della Federico II rappresentano ancora una volta un’occasione per raccontare l’identità di una delle università più antiche d’Europa, fondata nel 1224 dall’imperatore Federico II di Svevia. Un Ateneo che continua a essere protagonista della vita culturale, scientifica e sociale del Paese, mantenendo saldo il legame con la propria storia mentre guarda alle sfide del futuro.
E quello in programma questa settimana è soltanto l’inizio: fino al 12 giugno, incontri, mostre, conferenze ed eventi accompagneranno la comunità accademica e la città di Napoli in un lungo percorso celebrativo dedicato a oltre otto secoli di sapere, ricerca e innovazione.