Si è concluso con risultati significativi FOSTEM – Il futuro è STEM, il progetto dedicato alla promozione delle discipline scientifiche e tecnologiche tra gli studenti campani. L’iniziativa, sostenuta dal Fondo per la Repubblica Digitale, ha coinvolto scuole, famiglie, docenti e imprese con l’obiettivo di rafforzare le competenze dei giovani, contrastare la dispersione scolastica e favorire un orientamento più consapevole verso il mondo dell’università e del lavoro.
Coordinato dalla Fondazione Città Nuova ETS insieme ai partner ASNU APS, CeRICT, Fondazione Enrico Isaia e Maria Pepillo ETS ed E.I.T.D. Srl, il progetto ha interessato 13 istituti scolastici distribuiti sul territorio regionale, raggiungendo 399 studenti, di cui 179 ragazze e 220 ragazzi.
Nel corso delle attività sono state realizzate oltre 1.900 ore tra formazione, orientamento e iniziative di sensibilizzazione. In particolare, il programma ha previsto 1.014 ore dedicate alle discipline STEM, 437 ore di orientamento e 487 ore di incontri rivolti a docenti e famiglie, confermando la volontà di coinvolgere l’intera comunità educativa nel percorso di crescita degli studenti.
Uno degli elementi distintivi del progetto è stato l’approccio fortemente pratico. I ragazzi hanno partecipato a laboratori di informatica, robotica e mobilità intelligente secondo il metodo del learning by doing, affiancati da attività dedicate alle scienze naturali e alla biodiversità. Non sono mancate le esperienze all’aperto attraverso il modello della Forest School, con lezioni organizzate in alcuni dei principali parchi e siti naturalistici della Campania, tra cui il Parco Nazionale del Vesuvio, l’Oasi Dunale di Capaccio Paestum, la Foresta di Cuma, il Parco del Grassano e il Parco dei Camaldoli.
Accanto alla formazione scientifica, FOSTEM ha puntato con decisione sull’orientamento. Gli studenti hanno avuto l’opportunità di visitare laboratori universitari, istituti tecnologici superiori e importanti aziende del territorio, entrando in contatto diretto con realtà produttive operanti nei settori dell’innovazione, dell’industria alimentare, della moda e della manifattura. Tra le imprese coinvolte figurano Barilla, Mare Group, La Torrente, Cantine Alois, Andrea Milano, Guerriero Confezioni e Isaia & Isaia.
Un ruolo centrale è stato riservato anche alle famiglie e agli insegnanti, considerati interlocutori fondamentali nelle scelte formative dei giovani. Attraverso incontri con psicologi e orientatori e numerose visite condivise presso aziende e centri di formazione, il progetto ha favorito un dialogo costante tra scuola, studenti e genitori.
L’esperienza maturata in questi mesi ha inoltre permesso di individuare alcune linee di sviluppo per il futuro. Tra le proposte emerse figurano una migliore distribuzione delle attività durante l’anno scolastico, l’estensione del progetto agli studenti delle classi iniziali, un maggiore utilizzo dell’apprendimento tra pari e l’evoluzione del modello formativo da STEM a STEAM, integrando le discipline artistiche per offrire una lettura ancora più ampia del territorio e delle sue opportunità.
Con la conclusione di FOSTEM si chiude un percorso che ha dimostrato come la collaborazione tra scuola, università, imprese e famiglie possa contribuire a costruire competenze, rafforzare l’inclusione e aiutare i giovani a immaginare il proprio futuro professionale restando legati alle potenzialità offerte dal territorio campano.