Dal 2 luglio la prevenzione in Campania si mette in viaggio. Parte da Ottaviano il Camper della Salute, un’iniziativa itinerante che attraverserà diversi Comuni della regione per portare direttamente nelle piazze un servizio gratuito di ascolto, informazione e orientamento dedicato soprattutto ai giovani.
L’obiettivo è semplice ma ambizioso: avvicinare ragazze e ragazzi ai temi del benessere fisico, psicologico e relazionale, abbattendo le distanze tra servizi e territorio e trasformando la prevenzione in un’esperienza accessibile, informale e immediata.
A bordo del camper operano professionisti qualificati che offrono colloqui psicologici e consulenze ginecologiche, oltre a uno sportello mobile di ascolto. L’iniziativa mette a disposizione anche materiali informativi e strumenti pratici per la promozione di corretti stili di vita, con particolare attenzione alla fascia tra i 14 e i 35 anni.
Il progetto si inserisce nel più ampio programma regionale “Azioni integrate per il rafforzamento dei comportamenti e delle relazioni giovanili incentrate sui corretti stili di vita”, promosso dalla Regione Campania e attuato da Scabec, con il contributo dell’Associazione V.O.L.A. e la collaborazione del CSV Napoli. Al centro c’è anche lo sportello di ascolto “AMATI ADESSO”, già attivo sul territorio come punto di riferimento per il supporto ai giovani.
Il Camper della Salute toccherà numerose località campane in un percorso che, dopo la partenza da Ottaviano, proseguirà con tappe a Nola, Casamicciola Terme, Casola di Napoli, Casaluce, Napoli, San Gennaro Vesuviano, Caivano, Acerra e Gragnano, trasformando piazze e spazi pubblici in presìdi temporanei di prevenzione.
L’iniziativa è finanziata attraverso il Fondo Nazionale per le Politiche Giovanili e si inserisce in una strategia più ampia che punta a rafforzare la cultura della salute e della prevenzione, rendendola parte integrante della vita quotidiana dei territori.
In questo viaggio tra i Comuni della Campania, il Camper della Salute diventa così un presidio mobile che non si limita a offrire servizi, ma prova a costruire un rapporto diretto con le nuove generazioni, intercettandone bisogni, fragilità e domande spesso non espresse.