Il teatro Nuovo con la sua stagione rivendica il suo ruolo più politico. Attraversamenti è il fil rouge della prossima stagione, il presente tra grandi interpreti, nuove drammaturgie e visioni contemporanee.
Da ottobre a aprile, lo storico presidio culturale dei Quartieri Spagnoli si trasformerà in un’officina di comunità per mettere a nudo le fragilità, le contraddizioni dei nostri giorni attraverso un dialogo serrato tra la memoria dei classici e la contemporaneità. Come ha sintetizzato efficacemente il direttore Alfredo Balsamo: «I classici tornano a interrogarci, le nuove scritture trovano voce e i linguaggi si contaminano. Ogni serata è un invito a guardare il presente con occhi nuovi. Finché c’è qualcosa da dire, c’è teatro».
Il viaggio sul palcoscenico si articola attraverso undici tappe fondamentali, un mosaico di parole, corpi e visioni che ridefinisce i confini della scena italiana e internazionale.
Dal 5 all’8 novembre apertura affidata a Il Presidente con Filippo Nigro nel testo potente e corrosivo di Davide Carnevali, diretto da Fabrizio Arcuri. Una riflessione civile e ravvicinata con il pubblico sulla fragilità e la morale del potere.
A seguire Figli dal 26 al 29 novembre l ‘eredità comica e amara di Mattia Torre rivive nell’adattamento di Fausto Paravidino. In scena Edoardo Pesce e Silvia D’Amico raccontano con spietata ironia il corto circuito di una coppia travolta dall’arrivo del secondo figlio.
Apocalipsync è in scena il 1 e il 2 dicembre con Luciano Rosso e María Saccone. Un assolo visionario nato durante il lockdown che mescola danza, clownerie e lip-sync per ridere della nostra solitudine moderna.
La Lettera, capolavoro di teatro fisico di Paolo Nani, è in scena dall’11 al 13 dicembre..Un tavolo, una valigia e una sola micro-storia replicata in quindici stili differenti: un meccanismo comico perfetto che gira il mondo da oltre trent’anni.
Da non perdere dal 17 al 20 dicembre Enzo per Enzo un evento identitario che fa risuonare l’anima di Napoli. Il dialogo poetico e musicale tra due giganti della cultura partenopea: Enzo Gragnaniello e l’universo sensoriale di Enzo Moscato.
Il nuovo anno, dal 14 al 17 gennaio, si apre con Le Volpi la commedia nera di Lucia Franchi e Luca Ricci. Giorgio Colangeli e Manuela Mandracchia mettono in scena i piccoli, feroci compromessi morali della provincia italiana.
Mistero Buffo Matthias Martelli, guidato dalla regia di Eugenio Allegri, riporta in vita il capolavoro giullaresco di Dario Fo e Franca Rame, restituendogli tutta la sua intatta forza satirica e politica, in scena dal 22 al 24 Gennaio.
A febbraio sarà la volta della celebre e spietata commedia di Yasmina Reza, Le Dieu du carnage, diretta da Antonio Zavatteri. L’incontro civile tra due coppie di genitori degenera rapidamente in un massacro verbale sospeso tra comicità e crudeltà.
e poi Il medico dei maiali con Luca Bizzarri e Francesco Montanari protagonisti della satira grottesca di Davide Sacco. Un paradosso ambientato nella monarchia inglese per smontare i meccanismi dell’ambizione.
La straordinaria intensità poetica di Emma Dante di Tango delle capinere proposto dall’11 al 14 marzo, con Sabino Civilleri e Manuela Lo Sicco attraversano a ritroso la memoria di una storia d’amore lunga una vita, tra gesti sospesi e canzoni d’epoca.
Sorry Boys è la proposta di Marta Cuscunà che ad aprile, 8-11, chiude la stagione con un lavoro ispirato a un fatto di cronaca americano (diciotto ragazze incinte contemporaneamente nello stesso liceo). Un teatro di oggetti e figure che interroga l’identità femminile.
La proposta del Teatro Nuovo non si esaurisce nella sola programmazione serale di prosa, ma si espande in un vero e proprio ecosistema di contaminazioni culturali. Il palcoscenico diventa un incubatore di linguaggi underground e di percorsi di formazione.
- Il Ritmo del Corpo: Spazio alla danza contemporanea con i progetti coreutici di Open Fest e Open Dance, pensati per connettere la performance fisica alle nuove sensibilità coreografiche.
- L’Identità di Napoli: Il ciclo Ausuliàre – Sounding Naples, curato da Pasquale Scialò, propone quattro incontri speciali interamente dedicati all’evoluzione e alla ricchezza della cultura musicale napoletana.
- Orgoglio Queer e Spettacolo: Si rinnova la sinergia con il Napoli Queer Festival (in collaborazione con Casa del Contemporaneo), che vedrà il suo culmine nella serata evento del 21 novembre con il Drag Ring, una spettacolare lip sync battle orchestrata dall’iconica Priscilla.
- Sperimentazione e Futuro: La rassegna Nuove Sensibilità si conferma la vetrina d’elezione per la drammaturgia emergente e le giovani compagnie, mentre La rete dell’immaginario aprirà le porte del teatro agli studenti delle scuole superiori.
C’è spazio per ridere con la Stand-up comedy, c’è spazio per l’inquietudine civile, c’è spazio per la pura astrazione visiva. Il Teatro Nuovo di Napoli si conferma, anche per questa stagione, una piazza pubblica irrinunciabile.