La morte di Mario Paciolla torna al centro dell’attenzione pubblica, a distanza di anni, grazie all’intervento dei familiari in televisione. Il cooperante italiano, 33 anni, era impegnato in Colombia in una missione delle Nazioni Unite quando, nel luglio 2020, venne trovato senza vita nella sua abitazione.
Secondo la ricostruzione iniziale, Paciolla si sarebbe tolto la vita: prima si sarebbe tagliato i polsi e poi si sarebbe impiccato. Una versione che fin da subito ha sollevato interrogativi, soprattutto tra i familiari, che non hanno mai smesso di chiedere chiarezza su quanto accaduto.
A riaccendere i riflettori sul caso è stata la trasmissione Chi l’ha visto?, in onda mercoledì 8 aprile alle 21:20 su Rai 3 e condotta da Federica Sciarelli. In studio, in diretta, sono intervenuti i genitori di Paciolla, che hanno ribadito pubblicamente tutti i loro dubbi sulla dinamica della morte.
A rendere ancora più difficile accettare l’ipotesi del suicidio ci sono alcuni elementi che, secondo la famiglia, non sarebbero compatibili con la volontà di togliersi la vita. Il giovane, infatti, aveva appena acquistato un biglietto per rientrare in Italia e stava organizzando il suo ritorno. Aveva persino dato indicazioni pratiche su cosa avrebbe voluto trovare da mangiare a casa durante i giorni di quarantena, segno – secondo i genitori – di progetti concreti e imminenti.
Dettagli che, insieme ad altri aspetti ancora da chiarire, alimentano il sospetto che la verità possa essere diversa da quella ufficialmente ricostruita. Durante la trasmissione, la famiglia ha chiesto ancora una volta che si continui a indagare, sottolineando la necessità di fare piena luce su una vicenda che presenta, a loro avviso, troppe incongruenze.
Il caso di Mario Paciolla resta quindi aperto nel dibattito pubblico, tra richieste di giustizia e interrogativi che, a distanza di tempo, non hanno ancora trovato risposte definitive.