Dal 9 al 15 novembre 2026, la Corte dell’Arte di FOQUS – Fondazione Quartieri Spagnoli, in via Portacarrese a Montecalvario 69, torna a trasformarsi nella cittadella del cortometraggio internazionale. Prende infatti il via la ventitreesima edizione di accordi @ DISACCORDI – Festival internazionale del cortometraggio, diretta artisticamente da Pietro Pizzimento e organizzata dall’associazione Movies Event sotto il coordinamento di Fabio Gargano e Giuseppe Colella, con il contributo della Regione Campania tramite il fondo regionale per il cinema e l’audiovisivo. L’iniziativa, interamente a ingresso gratuito, presenta un denso programma di centosedici opere – tra corti di finzione, documentari, film d’animazione e produzioni sperimentali – selezionate su oltre quattromilacinquecento lavori pervenuti da centoventicinque Paesi, in rappresentanza di trentadue nazioni e con numerose anteprime assolute, italiane ed europee, accompagnate da incontri diretti con gli autori e i protagonisti.
La struttura della manifestazione comprende sei sezioni competitive storiche (internazionale, nazionale, Regione Campania, documentari, animazione e tematica ambientale), affiancate dalla vetrina dei Cortissimi, dai fuori concorso sperimentali provenenti dai cinque continenti e da una sezione focus dedicata al cinema italo-canadese curata dall’ Italian Contemporary Film Festival. Questa partnership internazionale consentirà inoltre a una selezione di corti italiani presentati a Napoli di essere programmata in Canada nel marzo 2027. La valutazione delle opere è affidata a una giuria artistica presieduta dallo sceneggiatore e regista Maurizio Braucci, affiancato dallo storico del cinema Giuseppe Borrone e dalla regista Simona Cocozza, con il supporto di una giuria d’onore composta da Guido Lombardi, Nero Nelson e Marcello Sannino. Si rinnova anche la presenza della giuria dell’ AMC – Associazione Montatori Cinematografici e Televisivi, presieduta da Annalisa Forgione insieme ai montatori Daniele Camaioni, Chiara Dainese, Federico Lagna e Patrizio Marone, chiamata ad assegnare il premio al miglior montaggio per le selezioni italiana e campana, senza dimenticare il tradizionale premio espresso dal pubblico in sala.
La sezione internazionale propone una rosa di opere dal forte impatto narrativo. Tra i titoli in gara figurano il corto tedesco City of owls di Zhenia Kazankina, fiaba notturna sulla soglia dell’addio, e il francese La ligne de vie di Hugo Becker, presentato all’ 82° Festival di Venezia e ambientato durante la prima guerra mondiale. L’offerta d’oltreconfine si completa con l’inglese Ten to six firmato dal regista Alessio Rupalti, con il corto olandese Last shot di Parham Rahimzadeh – incentrato sull’eredità di un fotoreporter scomparso a Gaza –, le opere spagnole When no one calls di Julio García e Until God wills it di David Fernández, e il corto francese Pixels rouges dans le port bleu dell’autore iraniano Ali Zare Ghanatnowi.
Sul fronte nazionale spiccano otto produzioni di rilievo, tra cui Bratiska di Gregorio Mattiocco, già premiato ad Alice nella Città 2025, e Caffè nero bollente di Cinzia Pedrizzetti, interpretato da Fiorella Mannoia e Lella Costa e ambientato in una dimensione detentiva sospesa tra isolamento e poesia. La selezione italiana comprende inoltre Oreste di Alessandro Cedola, saggio sul disorientamento giovanile prodotto dal Centro Sperimentale di Cinematografia, La talpa di Marco Santoro, satira sull’ossessione per i rifiuti urbani, oltre ai lavori Dov’è che ci siamo già visti di Claudio Piccolotto e Gemma Iuliano, Esagerata di Giuseppe Cacace e Daniela Stocchi, L’ultimo reporter di Michele D’Anca e Facciamo rumore di Daniele Lince. Di grande rilievo appare anche la sezione dedicata all’animazione, che schiera opere come Rukeli di Alessandro Rak, sulla storia vera del pugile rom Johann Wilhelm Trollmann, In Gaza Pietas di Diego Monfredini, costruito a partire dai disegni dei bambini palestinesi, e lo stop-motion macedone Silent Cinema di Krste Gospodinovski, reduce dal Festival Internazionale d’Animazione di Annecy.
La vetrina riservata alla produzione regionale testimonia la vitalità creativa del territorio partenopeo. In gara figurano la grottesca commedia nera Omicidio assicurato di Fulvio Ricca, il delicato e toccante Kher di Lorenzo Cammisa – prodotto dall’attrice Miriam Candurro e interpretato da reali minori stranieri non accompagnati –, e La mancanza, scritto, diretto e interpretato da Lina Sastri con Luigi Iacuzio, dramma intimo sull’isolamento durante la pandemia. Completano il quadro campano Solo il mare di Paola Beatrice Ortolani, L’alone di Gian Piero Rotoli con Nunzia Schiano, Olive di India Santella, Ricciolidò di Francesca Lepore, oltre ai corti I giorni della merla di Marco Agosto, Il fotografo di Marco Sommella e Sottopelle di Andrea Marsico.
Il versante documentaristico propone indagini di ampio respiro sociale ed esistenziale, come Blackout dreams del trio composto da Gabriele Licchelli, Francesco Lorusso e Andrea Settembrini, incentrato sulla vita notturna a Cuba durante i blackout elettrici, e Perigrafia di Stefano Pablo Zito, viaggio nelle periferie palermitane condotto attraverso lo sguardo del fotografo Francesco Faraci. La manifestazione, completata dalle opere a tematica ambientale, dalle sezioni sperimentali con le illustrazioni firmate da Davide Arpaia e dai workshop per i licei della città, vivrà il suo momento culminante domenica 15 novembre con la cerimonia di premiazione ufficiale e la proiezione di tutti i cortometraggi vincitori.