Ventun anni. Una vita intera, se pensiamo a quante storie, quanti sorrisi e quante mani intrecciate si possono contenere in più di due decenni. Il Piccolo Principe, il centro socio-educativo gestito dalla cooperativa sociale Terra e Libertà a San Giovanni a Teduccio, compie 21 anni. E li porta con la stessa leggerezza e la stessa forza con cui un bambino guarda il mondo: con stupore, con sogni, con la testarda convinzione che ogni cosa possa ancora cambiare.
In questi ventun anni, tra le sue mura sono passate vite che si sono trasformate in storie. C’è Anna, che da bambina veniva qui dopo la scuola e oggi accompagna i più piccoli nei laboratori di teatro. C’è Pasquale, che ha trovato in queste stanze la fiducia che gli mancava e oggi lavora con i ragazzi del quartiere, restituendo ciò che ha ricevuto. C’è Vincenzo, che sognava di vedere il mare da vicino e oggi studia biologia marina all’università, a pochi passi da quel mare dimenticato che lambisce il quartiere.
Il Piccolo Principe non è solo un centro educativo. È un presidio di luce, una casa collettiva che da ventun anni tiene acceso il fuoco della speranza in una delle periferie più difficili di Napoli est.
È un laboratorio di futuro, dove la legalità si impara facendo, dove l’ascolto è la prima regola e la bellezza nasce da piccoli gesti quotidiani.
Tra un vicolo e l’altro di San Giovanni, incastonato tra il mare e l’università, il Piccolo Principe continua a respirare la stessa aria di allora: entusiasmo, curiosità, quella fame di vita che non conosce stanchezza. Perché qui non si è mai smesso di credere che l’educazione, la cultura, la comunità siano le chiavi per costruire un domani diverso.
Gigi Tarallo, fondatore e anima del centro, sorride con la semplicità di chi sa che la meraviglia va custodita:
“Festeggeremo un anno con venti di esperienza. Entriamo nel ventunesimo anno di attività con e per i bambini. Ancora ci divertiamo, ancora ci crediamo in un mondo migliore — ma soprattutto conserviamo un po’ di sana follia. Dal 3 novembre partirà il progetto Piccolo Principe Stellare, finanziato con i fondi dell’Otto per Mille destinati alla Chiesa Evangelica Valdese – Unione delle chiese metodiste e valdesi. Un progetto che consoliderà e aumenterà le attività di studio, i laboratori, le escursioni e tutto ciò che, da sempre, fa del Piccolo Principe un faro di luce nel buio della periferia di Napoli est.”
Ventun anni dopo, il Piccolo Principe continua a insegnare che non serve essere grandi per fare grandi cose. Basta crederci, ogni giorno, insieme. E continuare, con un pizzico di follia e tanto amore, a cercare quella stella che ognuno porta dentro.