«Torno in questo luogo di adozione da scrittore, a raccontare storie». È nelle parole di Erri De Luca il senso di un ritorno che, ad Agerola, ha ormai il sapore di un legame consolidato. Giovedì 27 agosto, alle ore 21, l’Anfiteatro di via Carbonara accoglierà lo scrittore napoletano per “Parole da difendere”, nuovo appuntamento della quindicesima edizione di “Agerola Sui Sentieri degli Dei – Festival dell’Alta Costiera Amalfitana”.
Non sarà una serata costruita attorno a un unico argomento. Il dialogo con De Luca prenderà forma seguendo le domande del pubblico, le suggestioni e le questioni che attraversano il nostro tempo. Letteratura e memoria, Mediterraneo e montagna, cambiamenti sociali e impegno civile saranno alcuni dei possibili sentieri di una conversazione destinata, ancora una volta, a muoversi liberamente.
Al centro ci saranno soprattutto le parole: quelle da custodire, interrogare e difendere, in un’epoca nella quale termini, significati e concetti rischiano di essere consumati dall’uso, dalla semplificazione e dalla velocità della comunicazione.
Il ritorno ad Agerola rappresenta anche la prosecuzione di un dialogo iniziato da tempo. Nella precedente edizione del Festival, il 21 agosto 2025, De Luca era stato protagonista della serata “Andare fuori tema”, scegliendo già allora una formula lontana dagli schemi di una lezione tradizionale. Un incontro aperto, capace di seguire direzioni inattese e di trasformare il palco in un luogo di confronto sull’attualità, sulla vita e sulle esperienze che continuano a interrogare l’uomo.
Nato a Napoli nel 1950, De Luca ha costruito nel corso degli anni un percorso letterario e umano difficilmente riconducibile a una sola definizione. Romanziere, poeta, autore teatrale e traduttore, ha esordito nel 1989 con Non ora, non qui. Prima e accanto alla scrittura ci sono state esperienze profonde: il lavoro operaio, la militanza politica, il volontariato, l’impegno nei convogli umanitari durante la guerra nella ex Jugoslavia, lo studio dell’ebraico antico e l’alpinismo.
Esperienze diverse, ma unite da una costante attenzione verso l’uomo, la storia e il rapporto con il mondo. Una sensibilità che trova ad Agerola un contesto particolarmente significativo, anche per il rapporto dello scrittore con la montagna e con il Sentiero degli Dei, uno dei luoghi simbolo dell’Alta Costiera Amalfitana.
Il legame con la comunità agerolese si è rafforzato negli anni proprio attraverso le numerose partecipazioni al Festival, fino al conferimento della cittadinanza onoraria nel 2024. Un riconoscimento che ha dato forma istituzionale a una relazione già profondamente radicata e che ha trasformato Agerola, per De Luca, in una sorta di luogo di appartenenza scelto.
Ed è forse proprio questo il significato più autentico della sua definizione di «luogo di adozione»: non soltanto una località nella quale tornare, ma uno spazio nel quale ritrovare storie, persone e paesaggi capaci di alimentare la scrittura e il pensiero.
Questa sera, dunque, Erri De Luca tornerà sul palco dell’Anfiteatro non semplicemente come ospite, ma come cittadino onorario e scrittore legato a una terra che ha imparato a riconoscere come propria. E ancora una volta, ad Agerola, saranno le parole a tracciare il sentiero.