A trentaquattro anni dalla strage di via D’Amelio, in cui persero la vita il giudice Paolo Borsellino e cinque agenti della sua scorta, la televisione pubblica torna a onorare la memoria di chi ha sacrificato la propria vita per lo Stato.
Il 17 luglio arriva su RaiPlay, e in seconda serata su Rai 3, un nuovo e toccante capitolo della docuserie “I Ragazzi delle Scorte”. Questo speciale episodio è interamente dedicato alla figura di Agostino Catalano, il caposcorta del magistrato che, per un tragico destino, quel drammatico 19 luglio 1992 non avrebbe nemmeno dovuto essere in servizio. Catalano si trovava infatti in ferie, ma fu richiamato all’ultimo minuto per raggiungere il numero necessario di agenti per garantire la sicurezza di Borsellino.
Il documentario, intitolato “Agostino, mio padre”, sceglie di mettere da parte la fredda cronaca giudiziaria per rimettere al centro le storie umane, i legami familiari più intimi e il peso di un ricordo che non si è mai spento. La figura del poliziotto viene ricostruita e raccontata attraverso gli occhi e le voci della figlia Rosalinda e di Salvatore Lo Presti, un collega che ancora oggi svolge il delicato servizio di scorta. Le riprese attraversano le strade di Palermo in un viaggio che unisce idealmente la memoria di una figlia a quella di un agente, restituendo la profonda eredità morale di quegli uomini e il legame indissolubile che unisce la città siciliana a coloro che hanno scelto di servirla fino all’estremo sacrificio.
Nel documentario emerge con straordinaria forza emotiva la testimonianza di Rosalinda Catalano, che rievoca il dolore straziante dei giorni immediatamente successivi all’attentato. La donna racconta di essere tornata in via D’Amelio soltanto una settimana dopo l’esplosione, quando tutto era ancora devastato, spingendosi fino al punto esatto in cui oggi sorge l’albero della memoria. In quel luogo impresso nella sua mente, Rosalinda scorse subito la scarpa di suo padre e un lembo del suo spolverino rosso, un’immagine così dolorosa da toglierle per sempre la forza di rimettere piede in quella via.
La produzione di questo importante tassello della memoria storica italiana è firmata dal Ministero dell’Interno – Dipartimento della Pubblica Sicurezza insieme a 42° Parallelo, con la cura della Direzione Rai Contenuti Digitali e Transmediali, offrendo al pubblico un’occasione preziosa per non dimenticare il volto umano del dovere.