«A quella domanda, nonna Angela non mi aveva mai risposto. Eppure, erano anni che gliela facevo”. Puntualmente, mi accorgevo che le si riempivano gli occhi di lacrime, che però non uscivano mai, mentre contemporaneamente attaccava con una cantilena dalle atmosfere e sonorità arabe, sussurrata a bassa voce, che solo lei poteva comprendere». Kalderash. L’ultimo Calderaio. Storie e avvenimenti a cavallo di due secoli tra Calabria e Campania (Homo Scrivens Edizioni) è l’ultimo libro di Giovanni Attademo. Un tentativo di ricostruire e recuperare la memoria di suo Nonno, Giovanni Attademo, “Calderaio” ‘o Stagnaro, disperso in guerra nel corso del secondo conflitto mondiale. Un lungo racconto a cavallo di due secoli: l’Ottocento e il Novecento, dove si narrano le vicende più significative della storia d’Italia. Partendo dal Regno Delle due Sicilie allo Stato Unitario, dall’industrializzazione alle Epidemie che decimarono interi villaggi, dalle calamità naturali come le eruzioni vulcaniche e i terremoti, fino al primo conflitto Mondiale del secolo breve e all’immane tragedia della Seconda Guerra Mondiale.
La storia degli Attademo di Marchionne, del ramo di Marco Attademo, si intreccia con quella dei romanì, un sottogruppo del popolo rom. È il 1875 quando Luigi, bisnonno dell’autore, conosce Roselyn, una giovane di origini rumene proveniente da una famiglia di “kalderash”, i calderai. Luigi, innamoratosi di Roselyn, chiede a suo padre di essere accolto nella loro comunità e di iniziare un apprendistato presso la sua bottega di calderaio. Nel destino di ben quattro generazioni, gli Attademo non saranno più contadini e braccianti a giornata nelle terre cosentine, ma girovaghi artigiani del metallo.
La presentazione
Il libro sarà presentato giovedì 27 novembre 2025 alle ore 18 presso la libreria Raffaello a Napoli (in Via Michele Kerbaker 35 al Vomero). Introduce l’editore e scrittore Aldo Putignano; dialogano con l’autore le scrittrici Irene De Dominicis, Erisilia Di Polo e Clotilde Punzo.