La memoria storica e il teatro contemporaneo si fondono a Napoli con l’avvio del progetto Le voci dell’Archivio – Incursioni teatrali tra le carte, un’iniziativa promossa e co-finanziata dal Comune nell’ambito della programmazione culturale 2026/2027. La manifestazione, organizzata dal Nuovo Teatro Sanità ETS in sinergia con l’Archivio di Stato diretto da Ferdinando Salemme, propone un percorso originale capace di trasformare i documenti d’epoca in materia viva per la scena.
L’evento si articola in due momenti distinti che vedranno collaborare i giovani allievi del Drammalab, ente di formazione drammaturgica riconosciuto dal Ministero della Cultura, e la cittadinanza. La prima fase prevede tre giornate di laboratori gratuiti dedicati alla narrazione storica, alle tecniche di scrittura e al lavoro d’archivio, guidati dalla scrittrice Antonella Ossorio, dal drammaturgo Mario Gelardi e dall’archivista Giuseppina Medugno. Durante questo percorso formativo, i partecipanti esploreranno le sale storiche, analizzeranno carte e testimonianze e si confronteranno direttamente con il personale della struttura.
Il lavoro di ricerca sul campo porterà successivamente alla stesura di otto monologhi e due epiloghi originali, incentrati su passaggi cruciali della storia dell’istituzione. Questi scritti diventeranno la traccia per due spettacoli di environmental theatre messi in scena nell’arco di quattro giornate. In questo allestimento immersivo, privo della classica quarta parete, l’architettura dell’Archivio diventa parte integrante della narrazione, guidando gli spettatori tra parole e suoni del passato.
L’iniziativa intende valorizzare la figura dell’archivista come custode del tempo e ridare voce alla memoria storica napoletana in chiave contemporanea. I posti per partecipare ai laboratori sono limitati e richiedono la prenotazione tramite e-mail.