La cooperazione sociale italiana, nel cuore di una stagione di profondi cambiamenti sociali e tecnologici, si dà appuntamento a Napoli l’8 e il 9 giugno 2026 per tracciare le nuove rotte del welfare minorile. Promosso dal Gruppo nazionale Infanzia-Adolescenza di Legacoop Sociali, il convegno nazionale “Educare Controvento” accenderà i riflettori su un tema cruciale per il futuro delle nuove generazioni: la cura della relazione nel tempo del digitale. L’iniziativa si inserisce nella più ampia campagna nazionale lanciata da Legacoop per rivendicare il valore dell’inclusione, della partecipazione e della solidarietà in aperto contrasto con le spinte all’isolamento e all’individualismo che caratterizzano la società contemporanea.
Il capoluogo campano diventerà così il laboratorio ideale per un confronto a più voci tra cooperatori, educatori, esperti e istituzioni, tutti chiamati a riflettere sulla complessità di educare e crescere nella fascia d’età che va da zero a diciotto anni. Al centro del dibattito ci sarà la necessità di governare l’impatto dei dispositivi digitali, dei social media e dell’intelligenza artificiale sulla quotidianità dei più giovani, cercando di preservare l’autenticità del legame umano e sociale che sta alla base di ogni percorso di crescita sano. Navigare “controvento” significa proprio questo: non rifiutare l’innovazione, ma rimettere la persona, l’ascolto e la comunità al centro del villaggio educativo.
La due giorni napoletana affronterà anche le urgenti questioni strutturali che colpiscono il settore, a partire dalla crisi di attrattività delle professioni educative. I partecipanti dialogheranno sulla necessità di valorizzare il lavoro di chi si prende cura dell’infanzia, contrastando il burnout e la carenza di personale che rischiano di indebolire la qualità dei servizi. Al contempo, il convegno si propone di rilanciare forti alleanze territoriali capaci di unire scuole, famiglie e terzo settore in un patto comune per contrastare la povertà educativa e l’abbandono scolastico, richiamando idealmente i principi di uguaglianza e dignità sociale sanciti dall’articolo 3 della Costituzione italiana.
Il programma dei lavori prevede una prima giornata interamente dedicata all’analisi dei dati, allo scambio di buone pratiche e alla co-progettazione tra le diverse realtà cooperative provenienti da tutta Italia. La seconda giornata si preannuncia invece particolarmente innovativa, poiché si aprirà dando direttamente la parola alle nuove generazioni. Sarà infatti un panel animato dai giovani a dettare l’agenda e a stimolare la successiva tavola rotonda istituzionale, offrendo uno sguardo fresco e autentico sulle risposte politiche e sociali necessarie per governare il cambiamento e garantire un futuro più equo e interconnesso.