Sarà una serata dedicata alle donne quella di stasera, giovedì 30 luglio 2026 alle ore 20.30 per Al Faro Festival nel Molo San Vincenzo di Napoli. Intitolata alle Sirene, propone una traversata nella memoria del femminile: creature del crinale, le Sirene incarnano la paura ancestrale e la forza del corpo delle donne che parla senza parole. A Napoli la Sirena Partenope non è una favola: è l’identità stessa della città, fluida e refrattaria a ogni catalogazione. Incipit dell’antropologa Elisabetta Moro, autrice di un libro cult dedicato alle Sirene. In scena il celebre costume firmato da Odette Nicoletti, indossato da Vanessa Redgrave nel ruolo di Eleonora Pimentel Fonseca, eroina della rivoluzione napoletana del 1799. La sirena è da sempre l’immagine di un essere magnifico — eppure profondamente diverso: senza piedi per camminare come tutti gli altri, muta della parola che agli uomini sembra il dono più naturale. È proprio a partire da questa figura che la scrittrice Donatella Di Pietrantonio firma un monologo originale, dedicato a chi non possiede ‘il dono della parola ma ne custodisce mille altri’. Un testo che rovescia lo sguardo: non la mancanza come limite, ma la diversità come luogo dove ogni essere trova il proprio senso, la propria ragione d’esistere. E ancora il Mediterraneo africano cantato da Les Amazones d’Afrique, collettivo musicale nato a Bamako nel 2014 da tre grandi star maliane e attiviste sociali — Mamani Keïta, Oumou Sangaré e Mariam Doumbia — che oggi riunisce artiste da tutto il continente e dalla diaspora, tra cui Angélique Kidjo, Nneka e Rokia Koné. La loro missione è promuovere l’uguaglianza di genere e contrastare le violenze ancestrali, attraverso una musica potente che fonde stili panafricani, armonie corali e pop contemporaneo, tra hip-hop, trap ed elettronica, acclamata dalla critica e presente nelle playlist di Barack Obama. Con la partecipazione straordinaria delle étoile del Bayerisches Staatsballett, Ksenia Shevtsova e Julian MacKay, che danzeranno il celeberrimo Bacio, la sequenza finale di Le Parc, creato dal coreografo franco-albanese Angelin Preljocaj per il Ballet de l’Opéra National de Paris.
Al Faro Festival ha la direzione artistica di Laura Valente; è finanziato dal Comune di Napoli e dalla Città Metropolitana, con la collaborazione dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale e della Marina Militare.
Les Amazones d’Afrique sono un collettivo musicale nato a Bamako nel 2014 da tre grandi star maliane e attiviste sociali — Mamani Keïta, Oumou Sangaré e Mariam Doumbia — che oggi riunisce artiste da tutta l’Africa e dalla diaspora, tra cui Angélique Kidjo, Nneka e Rokia Koné. La loro missione è promuovere l’uguaglianza di genere e combattere le violenze ancestrali, attraverso una musica che fonde stili panafricani, hip-hop, trap ed elettronica. Acclamate dalla critica, con album inseriti nelle classifiche di The Guardian e NPR e presenti nelle playlist di Barack Obama, hanno calcato palchi come Glastonbury e il WOMAD. Il gruppo aprirà la serata con una preghiera musicale inedita.