Diego Armando Maradona continua a far battere i cuori di generazioni differenti: da chi ha vissuto in diretta le sue epiche magie sul campo, a chi lo ha scoperto e amato attraverso gli schermi di un video. A coronamento di questo eterno affetto nasce “Maradona – El Diego”, l’opera musical prodotta da Patagonia Group.
Dopo il tour italiano, che farà tappa a Napoli a febbraio, lo spettacolo si preparerà a varcare i confini nazionali per sbarcare in Asia con un imponente tour di ben 60 date in Cina. L’opera porta in scena un percorso visivo e profondo firmato dalla regia di Bryan Stevenson, accompagnato dai testi curati da Manolo Del Grosso e dalle musiche originali di Andrea Calandrini.
Lungi dall’essere una classica biografia, lo spettacolo si presenta come un racconto potente e inedito. È un viaggio emozionale tra la polvere dei sogni giovanili, il riscatto sociale, le vette del talento, le inevitabili cadute e la grande forza di rialzarsi, per poi rivelare nel finale che l’intero percorso altro non è stato se non un meraviglioso sogno. A dare vita a questo affresco umano ed epico è un cast imponente di oltre trenta artisti tra cantanti, ballerini e performer.
La produttrice Monica Tulli sottolinea la complessità del lavoro di scrittura, spiegando come non sia stato affatto semplice creare una sceneggiatura capace di portare in scena sia la storia di Diego bambino sia il suo percorso personale fino all’incontro con Fidel Castro, momento fondamentale nella vita del campione argentino.
Lo show trae profonda ispirazione dal libro “L’Avvocato del D10S” scritto da Angelo Pisani, storico legale del calciatore. Pisani ricorda con commozione di aver seguito Maradona in tutto il mondo e di averne voluto raccontare l’anima di “avvocato degli ultimi”. Da Dubai a Cuba, camminare al suo fianco dava l’impressione che le strade si aprissero al loro passaggio, grazie a una generosità e a un modo d’essere costantemente rivolti verso il prossimo.
A vestire i panni del protagonista è il giovane e già affermato Lorenzo Salvetti, scelto dalla produzione fin dal 2024. Per l’attore non sono previste trasformazioni fisiche artificiali, ma un intenso percorso di preparazione affiancato da uno staff dedicato di recitazione e canto. Salvetti ha accolto la sfida con grande ambizione e determinazione, dichiarandosi pronto a dare il massimo per questo ruolo così importante.
Sul palcoscenico non mancheranno presenze di grande rilievo. Lello Arena interpreterà San Gennaro, figura che rappresenta la coscienza interiore di Diego, mentre Ciro Ferrara aprirà lo spettacolo regalando al pubblico un toccante monologo dedicato al suo grande amico. Alla presentazione napoletana non è mancato nemmeno Beppe Bruscolotti, lo storico capitano azzurro che cedette la fascia a Maradona in segno di stima. Bruscolotti ha ricordato l’inizio della loro profonda amicizia fin dal primo giorno all’hotel di Napoli, quando Diego gli assicurò di essere arrivato per vincere e guidare la squadra verso lo storico scudetto del 1987.
Un appuntamento straordinario che, partendo dai teatri italiani fino a quelli cinesi, promette di svelare l’anima più autentica e toccante del Pibe de Oro.