Mercoledì 29 aprile 2026 alle ore 18:00, negli spazi di Scotto Jonno, si terrà la prima presentazione di “Miranda” ovvero dell’altro da noi, il nuovo lavoro di Manlio Santanelli, pubblicato da Kairòs Edizioni e finito di stampare nel febbraio 2026.
Il libro si presenta come un’opera sorprendente e fuori dagli schemi: ironico, fantasioso, a tratti bizzarro ed eccentrico, ma capace di aprire a riflessioni profonde e tutt’altro che astratte. Al centro del racconto si intrecciano temi complessi e attuali come lo specismo — ovvero la discriminazione basata sulla specie di appartenenza — e l’antispecismo, corrente di pensiero che rivendica una parità morale tra esseri umani e animali, opponendosi a ogni forma di sfruttamento.
Nel suo lavoro, Santanelli richiama anche la Teoria dell’evoluzione di Charles Darwin, con particolare attenzione alla psicologia evoluzionistica e ai meccanismi della selezione sessuale, strumenti attraverso i quali l’autore invita a interrogarsi su cosa significhi essere “umani” e su quale sia il nostro posto nel mondo.
L’incontro sarà aperto dai saluti dell’editore Giovanni Musella, cui seguirà un dialogo con l’autore animato da voci provenienti da ambiti diversi: Michele Rossena dell’Istituto Italiano per le Scienze Umane, Nino Daniele, già assessore alla cultura e al turismo del Comune di Napoli, Bruno Garofalo e Daniela Pergreffi dell’Accademia di Belle Arti di Napoli.
La presentazione sarà arricchita da momenti performativi: le letture saranno affidate agli attori Federica Aiello e Roberto Maria Azzurro, mentre i commenti musicali saranno curati da Davide Mauro. Il volume è inoltre impreziosito dalle illustrazioni realizzate da Armando Ibello, Luisa Straiano e Martina Iacovino, studenti dell’Accademia di Belle Arti, a testimonianza di un dialogo vivo tra generazioni e linguaggi artistici. Prevista anche la partecipazione di Matteo Mercolino.
A guidare l’incontro sarà la giornalista Laura Bufano, curatrice anche dell’organizzazione dell’evento.
La presentazione di Miranda si preannuncia così come un appuntamento culturale denso e multidisciplinare, capace di unire letteratura, filosofia, scienza e arti performative in una riflessione originale e provocatoria sull’alterità e sul rapporto tra esseri viventi.o