Napoli si prepara ad accogliere una nuova edizione di uno degli appuntamenti più prestigiosi dedicati alla musica antica. La Fondazione Pietà de’ Turchini ha annunciato la XIV edizione del Concorso Internazionale di Canto Barocco “Francesco Provenzale”, in programma dal 26 al 28 novembre 2026 presso il Centro di Musica Antica, ospitato nella suggestiva cornice della Chiesa di Santa Caterina da Siena.
Da oltre vent’anni il concorso rappresenta un punto di riferimento per i giovani interpreti specializzati nel repertorio barocco, confermandosi una delle più importanti piattaforme internazionali dedicate alla scoperta e alla valorizzazione di nuovi talenti. Nato nel 2003, il “Provenzale” ha contribuito alla crescita artistica di numerosi cantanti oggi affermati nei maggiori teatri e festival del mondo, tra cui Carlo Vistoli, Silvia Frigato, Gaia Petrone, Giuseppina Bridelli e Jayu Jin.
L’iniziativa si inserisce nel più ampio progetto culturale della Fondazione Pietà de’ Turchini, impegnata nella tutela e nella diffusione del patrimonio musicale napoletano attraverso attività di ricerca, formazione e produzione artistica. Un lavoro che punta a garantire continuità alla grande tradizione della scuola musicale partenopea, mantenendo vivo il dialogo tra passato e nuove generazioni di interpreti.
Il bando è rivolto a cantanti di qualsiasi registro vocale nati dopo il 26 novembre 1991. L’obiettivo è offrire un’opportunità concreta a professionisti under 35 interessati a perfezionare il proprio percorso artistico nel repertorio antico.
Le candidature dovranno essere inviate entro il 31 luglio 2026, corredate dalla documentazione richiesta, dalle registrazioni video per la fase di preselezione e dal programma musicale che ciascun concorrente intende presentare durante le prove. È prevista inoltre una quota di iscrizione pari a 50 euro.
Il repertorio richiesto abbraccia un ampio arco temporale compreso tra il XVI e il XVIII secolo, includendo musica da camera, oratorio e opera. Particolare attenzione sarà riservata alla tradizione della Scuola Napoletana, autentico cuore del concorso, con l’esecuzione obbligatoria di brani appartenenti al repertorio di autori quali Francesco Provenzale, Alessandro Scarlatti, Giovanni Battista Pergolesi e Giovanni Paisiello.
Dopo una prima selezione effettuata sulla base delle registrazioni inviate, i candidati ammessi si confronteranno nelle prove dal vivo. La fase conclusiva, prevista per il 28 novembre, sarà aperta al pubblico e si concluderà con il concerto finale dei vincitori.
A giudicare le esibizioni sarà una giuria composta da alcune delle figure più autorevoli del panorama musicale europeo. A presiedere la commissione sarà il mezzosoprano Anna Bonitatibus, affiancata da Eva-Maria Sens, direttrice dell’Innsbrucker Festwochen der Alten Musik, da Fulvio Macciardi, sovrintendente del Teatro di San Carlo, da Alessandro Trebeschi della Fondazione Paolo Grassi per il Festival della Valle d’Itria, dal direttore dell’ensemble Talenti Vulcanici Stefano Demicheli e dal musicologo Paologiovanni Maione.
La valutazione terrà conto non soltanto delle qualità vocali e tecniche dei candidati, ma anche della loro capacità di interpretare il repertorio secondo criteri stilistici storicamente informati.
Oltre al prestigio derivante dalla partecipazione, il concorso mette in palio tre riconoscimenti economici: 2.500 euro per il primo classificato, 1.500 euro per il secondo e 1.000 euro per il terzo.
Il vincitore assoluto sarà inoltre coinvolto in una futura produzione della Fondazione Pietà de’ Turchini, mentre gli altri premiati potranno accedere gratuitamente alle attività formative e alle masterclass organizzate dal Centro di Musica Antica.
Un’opportunità che va oltre il semplice concorso: negli anni il “Provenzale” si è infatti affermato come una vera porta d’accesso al mondo professionale della musica antica, favorendo l’inserimento dei giovani artisti nelle produzioni della Fondazione e nelle reti internazionali con cui collabora.
Per informazioni, regolamento e modulistica è possibile consultare il sito ufficiale della Fondazione Pietà de’ Turchini.