L’Italia si prepara a una giornata di mobilitazione senza precedenti con uno sciopero generale nazionale di 24 ore che coinvolgerà settori pubblici e privati per esprimere solidarietà internazionale e denunciare il blocco delle imbarcazioni della Flotilla, richiamando l’attenzione sulla situazione in Palestina e sostenendo cause sociali e politiche di grande rilevanza.
Lo sciopero partirà alle 21:00 del 2 ottobre e si concluderà alle 20:59 del 3 ottobre, e interesserà tutto il Paese, con forti ripercussioni sulla vita quotidiana.
Napoli, cuore pulsante della mobilitazione in Campania, sarà al centro delle iniziative.
Le mobilitazioni partiranno già giovedì 2 ottobre alle 18:00 con un presidio in Piazza del Carmine. Il giorno dello sciopero, venerdì 3 ottobre, Napoli vivrà un corteo con partenza alle 9:30 da piazza Mancini davanti la Stazione Centrale Garibaldi con arrivo in piazza Plebiscito. Ad Avellino invece il concentramento sarà alle 9:00 in via De Conciliis e alle 10:00 prenderà avvio un corteo verso piazza Libertà. A Benevento il raduno è previsto alle 9:00 in piazza Colonna con conclusione in piazza Matteotti, a Caserta il concentramento si terrà alle 9:00 nel piazzale della Stazione, mentre a Salerno è previsto un presidio alle 9:00 in piazza Amendola, vicino alla Prefettura.
Lo sciopero avrà impatti significativi su trasporti e servizi: l’EAV ha già annunciato che garantirà corse nelle fasce di garanzia dalle 5:30 alle 8:30 e dalle 16:30 alle 19:30, mentre fuori da questi orari il servizio sarà sospeso o ridotto in base all’adesione dei lavoratori.
Gli utenti sono invitati a consultare i siti ufficiali delle aziende di trasporto per aggiornamenti in tempo reale e a pianificare spostamenti alternativi.
Lo sciopero generale nasce come forma di solidarietà internazionale e come gesto politico per dare voce a una causa che coinvolge milioni di persone.
La mobilitazione del 3 ottobre si inserisce in un quadro più ampio di proteste e iniziative civili volte a sostenere il popolo palestinese e denunciare blocchi e restrizioni che impediscono aiuti umanitari di raggiungere la Striscia di Gaza.
Napoli e le altre città campane saranno dunque protagoniste di una giornata che non sarà solo di stop ai servizi, ma anche di forte impegno civile e politico.