Associazioni e cittadini presenti per conoscere un servizio destinato a diventare un punto di riferimento importante per il territorio. A Castellammare di Stabia è stato presentato ufficialmente il nuovo Segretariato Sociale, cuore pulsante del sistema di welfare territoriale dell’Ambito N27, che avrà il compito di accogliere, ascoltare e accompagnare le persone nell’accesso ai servizi sociali e sociosanitari della città in maniera totalmente gratuita.
L’iniziativa vede la collaborazione tra Gesco, Accaparlante, Anchise Cooperativa Sociale con il Comune di Castellammare di Stabia, con l’obiettivo di costruire una rete di welfare più vicina ai cittadini e capace di rispondere in modo concreto ai bisogni delle fasce più fragili della popolazione.
Il Segretariato Sociale non è soltanto uno sportello informativo, ma una vera porta di accesso al sistema di assistenza territoriale. Chi si rivolge al servizio può ricevere orientamento sui contributi economici, sui sostegni comunali, regionali e nazionali, aiuto nella compilazione delle pratiche burocratiche, supporto nella raccolta dei documenti e accompagnamento verso i servizi più adatti alle sue esigenze.
Particolare attenzione viene dedicata agli anziani soli, alle persone con disabilità, alle famiglie in difficoltà economica e sociale e ai cittadini stranieri, attraverso percorsi personalizzati di presa in carico e monitoraggio continuo. Il servizio opera in presenza, telefonicamente e online, con l’obiettivo di abbattere le barriere burocratiche e rendere più semplice l’accesso ai diritti e all’assistenza.
Durante la presentazione, il sindaco Luigi Vicinanza e l’assessore al Welfare Alessandra Polidori hanno sottolineato l’importanza di un progetto che mette al centro la persona e rafforza la rete sociale cittadina. Tra gli strumenti annunciati anche una équipe dedicata di assistenti sociali, servizi di teleassistenza e una centrale operativa integrata per garantire interventi sempre più rapidi ed efficaci.
Un modello di welfare di prossimità che punta sull’ascolto, sulla collaborazione tra istituzioni e Terzo Settore e sulla capacità di intercettare i bisogni prima che si trasformino in emergenze sociali. Un passo importante per una città che vuole costruire inclusione, solidarietà e tutela sociale partendo dal contatto diretto con le persone.