La decisione della nuova amministrazione comunale guidata dal sindaco Giuseppe Tortora di ridurre il contributo economico destinato alla rassegna musicale dell’Anfiteatro, ha suscitato l’immediata reazione del Parco Archeologico di Pompei.
La comunicazione è arrivata attraverso una nota diffusa dal primo cittadino sui propri canali social. Il Comune ha annunciato una drastica riduzione della compartecipazione finanziaria agli eventi già in corso, precisando però che saranno rispettati gli impegni già assunti. Nel dettaglio, il contributo passerà dai 450 mila euro previsti nel bilancio preventivo a 250 mila euro, liberando così 200 mila euro che l’amministrazione intende destinare a interventi nei quartieri cittadini.
Una scelta che il sindaco rivendica come coerente con il programma di governo.
«Cultura, musica e turismo rappresentano risorse fondamentali per una città internazionale come Pompei, ma devono convivere con le esigenze quotidiane della comunità», afferma Tortora. «Non siamo contrari agli eventi, ma riteniamo necessario investire anche nella qualità della vita dei cittadini. Le risorse recuperate saranno impiegate per illuminazione pubblica, manutenzione delle strade, servizi essenziali e interventi destinati ai quartieri, con l’obiettivo di ridurre il divario tra centro urbano e periferie.»
Le dichiarazioni non hanno lasciato indifferente il direttore del Parco Archeologico, Gabriel Zuchtriegel, che ha appreso la decisione soltanto attraverso gli organi di informazione.
«Rispettiamo pienamente le scelte politiche dell’amministrazione comunale, anche se ne siamo venuti a conoscenza dalla stampa», osserva il direttore. «Qualunque forma di sostegno economico è naturalmente apprezzabile, ma ridurre il contributo quando la programmazione è già iniziata appare una decisione poco seria e rappresenta una difficoltà organizzativa significativa. Valuteremo nei prossimi mesi se e con quali modalità proseguire la collaborazione per la prossima stagione.»
Lo scontro mette in evidenza un tema destinato a far discutere: il delicato equilibrio tra la valorizzazione culturale di uno dei siti archeologici più visitati al mondo e le priorità amministrative di una città chiamata a rispondere alle esigenze quotidiane dei propri residenti.
Negli ultimi anni i concerti ospitati nell’Anfiteatro degli Scavi hanno contribuito ad accrescere la visibilità internazionale di Pompei, richiamando migliaia di spettatori e consolidando l’immagine del sito come luogo capace di coniugare patrimonio archeologico e grandi eventi contemporanei. Dall’altra parte, la nuova amministrazione rivendica la necessità di destinare maggiori risorse ai servizi di prossimità, ritenendo che lo sviluppo turistico debba procedere parallelamente al miglioramento delle infrastrutture cittadine.
La vicenda apre ora interrogativi anche sul futuro della programmazione culturale. Se per l’edizione in corso gli impegni già sottoscritti saranno mantenuti, resta da capire quale assetto assumerà la collaborazione tra Comune e Parco Archeologico nei prossimi anni. Un dialogo che, alla luce delle prime dichiarazioni, appare destinato a proseguire su un terreno tutt’altro che privo di tensioni.