Portobello è la nuova serie diretta da Marco Bellocchio che racconta la drammatica vicenda giudiziaria di Enzo Tortora, il celebre conduttore del programma Portobello, andato in onda per anni sulla Rai e diventato simbolo della televisione italiana tra la fine degli anni Settanta e i primi Ottanta.
A differenza di quanto si potrebbe pensare per il tema trattato, la serie non va in onda sulla Rai, ma è una produzione originale destinata alla piattaforma streaming Max, che la distribuirà come titolo italiano di punta nel proprio catalogo internazionale.
La serie ripercorre l’ascesa televisiva di Enzo Tortora, volto elegante e rassicurante capace di innovare il linguaggio della TV popolare, fino al drammatico arresto del 17 giugno 1983. Accusato di associazione camorristica e traffico di droga sulla base delle dichiarazioni di alcuni pentiti, Tortora viene esposto a un processo mediatico devastante che precede quello giudiziario.
Il racconto segue l’arresto spettacolarizzato, la detenzione, la condanna in primo grado e la lunga battaglia per dimostrare la propria innocenza, culminata nell’assoluzione definitiva nel 1987. La serie non si limita alla cronaca dei fatti, ma indaga il rapporto tra giustizia e informazione, il peso dell’opinione pubblica e la solitudine di un uomo travolto da accuse rivelatesi infondate.
A vestire i panni del protagonista è Fabrizio Gifuni, scelto per la sua intensità interpretativa e per la capacità di incarnare figure centrali della storia italiana contemporanea. Gifuni costruisce un Tortora misurato, mai sopra le righe, concentrandosi sulla dignità e sulla fragilità dell’uomo più che sull’imitazione esteriore.
Accanto a lui, un ampio cast di attori italiani di cui fanno parte tra gli altri: Lino Musella, Romana Maggiora Vergano, Barbora Bobulova, Alessandro Preziosi, Fausto Russo Alesi, Gianfranco Gallo, interpreta magistrati, avvocati, giornalisti e familiari, dando corpo a un racconto corale che restituisce il clima teso e polarizzato dell’Italia degli anni Ottanta. La recitazione punta al realismo, evitando semplificazioni o giudizi unilaterali.
Portobello è prodotta da Our Films, società del gruppo Fremantle, in collaborazione con la piattaforma Max. Si tratta di un progetto di respiro internazionale, pensato fin dall’inizio per una distribuzione globale.
La sceneggiatura è firmata da Marco Bellocchio insieme ai suoi collaboratori storici, con un lungo lavoro di documentazione su atti processuali, materiali d’archivio e testimonianze dirette. Grande attenzione è stata riservata alla ricostruzione degli ambienti televisivi e giudiziari dell’epoca, dalle scenografie degli studi Rai alle aule di tribunale, per restituire fedelmente l’atmosfera degli anni Ottanta.
La serie sarà disponibile in esclusiva sulla piattaforma streaming Max, che la propone come una delle sue produzioni originali italiane più importanti. Non è prevista una messa in onda su Rai 1, nonostante il forte legame storico del protagonista con la televisione pubblica.
Marco Bellocchio ha spiegato di aver voluto raccontare “non solo un errore giudiziario, ma una tragedia civile che parla ancora al presente”, sottolineando come il caso Tortora sia emblematico del rapporto complesso tra potere giudiziario e sistema mediatico.
Fabrizio Gifuni ha definito l’interpretazione “una responsabilità enorme”, aggiungendo che il suo obiettivo era restituire “la dignità e la fermezza di un uomo che non ha mai smesso di proclamare la propria innocenza”.
Portobello si candida a essere una delle serie italiane più discusse e rilevanti degli ultimi anni, grazie ad una regia rigorosa, una produzione internazionale e un protagonista di grande forza interpretativa, riportando al centro dell’attenzione una vicenda che ha segnato profondamente la storia del Paese.