Quante volte ci siamo trovati davanti a un obiettivo controvoglia, costretti a mostrare un sorriso di circostanza durante una cerimonia, un vernissage o una festa? “Sorridi!” — ci dicevano — e noi, obbedienti, offrivamo al fotografo il nostro sorriso più finto, nascondendo dietro quel gesto tutta la stanchezza, l’imbarazzo, la voglia di essere altrove.
È da questa riflessione che nasce “SAD PORTRAIT / BAD PORTRAIT”, il progetto ideato da Davide Visca, che verrà ospitato domenica 19 ottobre alla Piccola Galleria Resistente, aperta per l’occasione dalle 10:20 del mattino alle 20:00 (Vico Santa Maria a Lanzati, 23, Napoli)
Un’intera giornata dedicata alla fotografia come specchio dell’anima, alla ricerca di emozioni autentiche, lontane dalle pose artificiali e dai sorrisi forzati.
Ogni partecipante — singolo o gruppo, se concordato — avrà a disposizione venti minuti per raccontarsi, per dare voce ai propri silenzi, alle proprie delusioni o ai propri dolori. Durante questo tempo, Visca realizzerà una serie di ritratti capaci di restituire ciò che di solito teniamo nascosto: le espressioni più vere e più intime.
Non si tratta di una terapia, ma di una performance spontanea, un’esperienza che invita a riscoprire sé stessi attraverso lo sguardo dell’altro. Ogni sessione sarà documentata con un video di backstage, e le immagini di chi lo vorrà potranno diventare parte di una mostra collettiva, accompagnate da brevi frasi personali.
Per partecipare è necessario prenotare un orario disponibile al link:
👉 https://calendar.app.google/e4PfXVEGEQDKTyL97
inserendo nome, cognome, indirizzo email e numero di telefono.
Se il calendario non dovesse apparire subito, basta selezionare “Vai alla data prenotabile successiva”.
Per informazioni: sadportrait@davidevisca.info
Come in ogni evento della Piccola Galleria Resistente, anche questa sarà una giornata di condivisione e convivialità: tutti sono invitati a portare qualcosa da bere o da mangiare.
Dalle 10 del mattino fino a sera tardi, la galleria sarà uno spazio aperto, vivo, resistente.
Perché quando arte e cuore si incontrano, (R)esistiamo insieme — e può davvero nascere qualcosa di meraviglioso.
