Quarta edizione di DESINA – Festival della Grafica e delle Culture Visive, che ha aperto i battenti trasformando la città in un laboratorio diffuso di creatività, sperimentazione e confronto internazionale. Fino al 12 aprile, oltre quaranta appuntamenti tra talk, workshop, mostre e performance animano un programma che conferma il festival come uno degli eventi più rilevanti del Centro-Sud Italia dedicati al graphic design.
Promosso dall’omonima associazione culturale fondata da Stefano Pellone, Domenico Armatore e Nicola Feo, DESINA04 segna un’importante novità: per la prima volta tutte le attività si concentrano in un’unica sede, La Santissima Community Hub, spazio nato dalla rigenerazione dell’ex Ospedale Militare grazie al progetto Urban Value. Un luogo simbolico che incarna perfettamente lo spirito del festival: trasformare, connettere, generare nuove visioni.
Realizzato con il contributo dell’Accademia di Belle Arti di Napoli e dell’AIAP – Associazione Italiana Design della Comunicazione Visiva, e con il patrocinio del Comune di Napoli, il festival riunisce designer, studi creativi e protagonisti della scena internazionale provenienti da Europa e Stati Uniti.
Tra gli ospiti di punta spiccano figure iconiche del design contemporaneo come Paula Scher e Marina Willer, insieme a maestri della comunicazione visiva come Armando Milani e Jonathan Barnbrook. Accanto a loro, collettivi e studi innovativi come Metahaven e Nomad Studio, oltre a una rete articolata di progettisti italiani e internazionali che raccontano la pluralità dei linguaggi visivi contemporanei.
Il cuore teorico di questa edizione è racchiuso nel tema “Resistenze Visive”, un invito a riflettere sul ruolo della grafica come strumento critico e politico. Non solo estetica, dunque, ma pratica capace di incidere sul reale: manifesti, identità visive e progetti editoriali diventano mezzi per costruire immaginari e stimolare consapevolezza.
A questo filone si lega la mostra “Resistenze / La grafica prende posizione”, realizzata in collaborazione con AIAP e Accademia di Belle Arti, che ripercorre la storia dell’impegno civile nella grafica italiana attraverso autori come Albe Steiner, Lica Steiner, Ilio Negri e Giancarlo Iliprandi. Un percorso che mette in luce come il progetto visivo possa diventare testimonianza e presa di posizione.
Il programma alterna momenti di riflessione e attività pratiche: i talk, presentati dalla designer Marialuisa Firpo, si affiancano a workshop dedicati a tipografia, stampa e sperimentazione, mentre il format “Talento Locale” dà spazio alle nuove generazioni di creativi del territorio.
Non manca l’apertura verso pubblici diversi: dai laboratori per bambini ispirati ai Libri Illeggibili di Bruno Munari, fino alle performance di street art che vedono cinque writer impegnati nella realizzazione di interventi murali dal vivo, trasformando lo spazio in un cantiere creativo in continua evoluzione.
A completare l’esperienza, un book market dedicato all’editoria indipendente con realtà come Corraini Edizioni e Lars Müller Publishers, e momenti di socialità come l’evento serale Hack the system & friends, che unisce musica e cultura visiva.
Con oltre 11.500 partecipanti e più di 130 ospiti nelle edizioni precedenti, DESINA si conferma un osservatorio privilegiato sulle trasformazioni della comunicazione visiva contemporanea. Un luogo di incontro dove professionisti, studenti e appassionati possono interrogarsi sul presente del design e sulle sue possibili traiettorie future, in una città che continua a dimostrarsi fertile terreno di sperimentazione culturale.