A Quarto si prepara un passaggio istituzionale di particolare rilievo per il territorio: la formalizzazione del rogito notarile per la cessione a titolo gratuito di un terreno destinato alla realizzazione della nuova Tenenza dei Carabinieri. Un’operazione che unisce dimensione civile, istituzionale e sociale, con un impatto diretto sul rafforzamento della sicurezza e della presenza dello Stato nell’area flegrea.
Nei prossimi giorni l’Augustissima Arciconfraternita dei Pellegrini di Napoli trasferirà gratuitamente al Comune di Quarto la proprietà di un’area di circa 5.700 metri quadrati.
Il terreno oggetto della cessione rientra nel più ampio fondo rustico denominato “Fondo Vaiani”, situato in una zona urbana strategica del territorio comunale, compresa tra Via Crocillo e Viale Kennedy. Si tratta di un’area ritenuta idonea sotto il profilo urbanistico e infrastrutturale per ospitare una struttura di pubblica sicurezza di nuova generazione.
La futura Tenenza dei Carabinieri è destinata a diventare un presidio permanente di legalità, controllo del territorio e prossimità istituzionale ai cittadini. L’obiettivo è rafforzare la presenza dello Stato in un contesto urbano che, negli ultimi anni, ha intrapreso un percorso di progressivo risanamento amministrativo e di rilancio sociale, dopo fasi complesse legate anche a criticità finanziarie dell’ente locale.
La scelta del sito non è stata casuale. Il Comune di Quarto ha individuato nell’area del “Fondo Vaiani” la soluzione più coerente rispetto alle esigenze logistiche e funzionali della futura caserma, tenendo conto della posizione baricentrica rispetto al tessuto urbano e della possibilità di sviluppo infrastrutturale dell’area.
Un elemento rilevante dell’intera operazione è la natura gratuita della cessione. In un contesto in cui le risorse pubbliche risultano spesso limitate, la disponibilità dell’ente proprietario del bene a trasferire il terreno senza corrispettivo economico rappresenta un gesto di significativo valore istituzionale e sociale, orientato alla tutela dell’interesse collettivo.
Il percorso che ha portato alla definizione dell’atto è stato accompagnato anche da un importante sostegno istituzionale e morale da parte dell’Arcivescovo di Napoli, S.E. Mons. Domenico Battaglia, che ha riconosciuto nell’iniziativa un forte valore civile e comunitario. La lettura dell’operazione si inserisce infatti in una visione più ampia di impegno verso la coesione sociale e la promozione della legalità.