Martedì 14 luglio, dalle 9 alle 13, negli ospedali di Napoli e provincia cittadini e operatori sanitari potranno firmare per due proposte di legge di iniziativa popolare con un obiettivo preciso: rimettere il diritto alla salute al centro delle scelte pubbliche.
Non una battaglia astratta, ma una richiesta che nasce dai problemi concreti che ogni giorno attraversano corsie e ambulatori: carenza di personale, liste d’attesa troppo lunghe, servizi territoriali insufficienti e difficoltà per chi ha bisogno di cure continuative. La mobilitazione è promossa dalla CGIL nazionale
La prima proposta, intitolata “Diritto alla Salute”, punta a rafforzare il sistema sanitario pubblico attraverso più personale negli ospedali e sul territorio, tempi più brevi per visite ed esami, una maggiore presenza dei medici di famiglia e un potenziamento dell’assistenza domiciliare per anziani e persone non autosufficienti.
L’idea di fondo è semplice: una sanità efficiente non si misura soltanto dal numero degli ospedali, ma dalla capacità di essere presente quando un cittadino ne ha bisogno. Una visita che arriva in tempo, un medico facilmente raggiungibile, una cura che non costringe le famiglie a organizzarsi da sole.
Accanto alla difesa del diritto alla cura c’è il tema del lavoro. Con la proposta “I diritti non si appaltano” la richiesta riguarda migliaia di lavoratori impegnati nei servizi ospedalieri esternalizzati, dalle pulizie alla ristorazione fino ad altri settori fondamentali per il funzionamento delle strutture sanitarie. L’obiettivo è garantire condizioni economiche e tutele equivalenti a quelle dei dipendenti diretti e introdurre maggiore trasparenza nella gestione degli appalti.
Perché la qualità della sanità passa anche dalla qualità del lavoro di chi ogni giorno contribuisce a renderla possibile. Un servizio stabile nasce anche da persone che hanno diritti e garanzie.
«La politica, purtroppo, è lontana da alcuni temi centrali per la nostra comunità», spiega Antimo Morlando, segretario sanità pubblica della FP CGIL. «Per questo abbiamo deciso di stimolare le istituzioni affinché possano dare risposte concrete ai bisogni dei cittadini».
I punti di raccolta saranno presenti nelle principali realtà ospedaliere del territorio: all’ospedale San Paolo per l’Asl Napoli 1, all’ospedale San Giuliano per l’Asl Napoli 2 e all’ospedale di Nola per l’Asl Napoli 3. Qui saranno presenti i delegati sindacali con i moduli per la sottoscrizione delle proposte.
La giornata del 14 luglio sarà dedicata anche a un’altra iniziativa promossa dalla FP CGIL Campania: la raccolta firme per una proposta di legge a sostegno delle persone con disturbi del neurosviluppo e dello spettro autistico e delle loro famiglie, con l’obiettivo di rafforzare servizi, percorsi di assistenza e strumenti di inclusione.
In fondo, il messaggio della mobilitazione è racchiuso in una domanda semplice: che cosa significa davvero avere diritto alla salute? La risposta non è scritta soltanto nelle leggi, ma nella possibilità concreta per ogni persona di ricevere cure quando servono, senza essere lasciata sola.