Pittura e musica si incontrano e da questo dialogo la prima edizione di “Tela sonora”, una rassegna che trasforma il Museo e Real Bosco di Capodimonte in uno spazio di ascolto e visione condivisa, dove le opere d’arte dialogano con i grandi capolavori musicali.
Ospitata nel suggestivo Salone delle Feste, la rassegna si svolge tutti i venerdì dall’8 maggio al 5 giugno 2026, con il sostegno del Ministero della Cultura e in collaborazione con l’Associazione Alessandro Scarlatti. Un percorso che attraversa circa tre secoli di musica, da Johann Sebastian Bach a Ludwig van Beethoven, da Franz Joseph Haydn a Niccolò Jommelli, costruendo ponti tra linguaggi, epoche e sensibilità.
Ogni appuntamento mette in relazione un dipinto delle collezioni di Capodimonte con un programma musicale pensato per affinità storiche, tematiche e concettuali. Non si tratta solo di concerti, ma di vere e proprie esperienze immersive: le immagini suggeriscono suoni, le note restituiscono nuove prospettive alle opere.
Protagonisti della rassegna saranno ensemble e interpreti di grande prestigio, tra cui la Cappella Neapolitana diretta da Antonio Florio, l’Ensemble Barocco di Napoli, il Coro Mysterium Vocis e Gambe di Legno Consort, insieme ad artisti come Roberta Invernizzi, Gabriele Pieranunzi e Alessandro Marangoni. A introdurre i concerti saranno gli interventi di musicologi, offrendo chiavi di lettura che arricchiscono ulteriormente l’esperienza.
Il programma si apre l’8 maggio con un dialogo tra il Ritratto della famiglia di Ferdinando IV di Angelica Kauffmann e i Notturni di Haydn, composti proprio per il sovrano napoletano. Un intreccio tra arte visiva e musica di corte che restituisce l’atmosfera culturale di un’epoca.
Il 15 maggio, il Trattenimento musicale di Gaspare Traversi incontra la “musica da tavola” di Georg Philipp Telemann, Bach e Jommelli, evocando scene di convivialità settecentesca. Il 22 maggio, il clima carnevalesco prende vita con le opere di Giuseppe Bonito e le musiche teatrali e giocose di Adriano Banchieri.
Il 29 maggio il dialogo si fa più intenso e spirituale: la Crocifissione di Masaccio si accosta al Pianto di Maria di Giovanni Battista Ferrandini, in un confronto tra arte sacra e musica capace di evocare dolore e contemplazione.
Gran finale il 5 giugno con le sonate di Beethoven, tra cui la celebre “Primavera” e la “Kreutzer”, accostate al bozzetto di Lionello Balestrieri dedicato al compositore: un incontro tra tensione emotiva e rappresentazione visiva di straordinaria intensità.
Non solo concerti: “Tela sonora” dedica spazio anche alle scuole, con prove aperte e lezioni-concerto pensate per avvicinare le nuove generazioni a un ascolto consapevole e partecipato. L’ingresso è incluso nel biglietto del museo, fino a esaurimento posti.
Inserita nel programma del Maggio dei Monumenti, la rassegna rappresenta un invito a vivere il museo in modo nuovo: non solo come luogo da osservare, ma come spazio da abitare con tutti i sensi.
Perché, in fondo, quando pittura e musica si incontrano davvero, non si limitano a dialogare: creano un’esperienza che resta.