La tradizione presepiale napoletana torna al centro della scena culturale di Somma Vesuviana con la presentazione del volume “Suggestioni presepiali. Viaggio a Napoli nei luoghi del Presepe tra sacro e profano, ieri, oggi e domani…” di Eduardo Petrone, edito da La Valle del Tempo. L’appuntamento rappresenta l’evento conclusivo della prima parte della seconda edizione di “Una Somma di Libri”, rassegna ideata e organizzata da Cartolibromania e Cultura a Colori, con il patrocinio della Regione Campania, del Comune di Somma Vesuviana, del Festival Castello di Carta e dell’Arci locale. L’incontro si terrà nella sala Santa Caterina, in Piazza Vittorio Emanuele III.
«Sono felice che Suggestioni presepiali venga presentato nella nostra Somma Vesuviana – ha commentato Imma Malva della Cartolibromania. – È un libro che rende giustizia alla profondità e alla bellezza di una tradizione che è al tempo stesso sacra, popolare e universale. Credo che riscoprire il presepe attraverso queste pagine possa aiutare molti a guardare il Natale non solo come festa, ma come possibilità di rinascita e comunità.»
La presentazione, moderata dalla giornalista e co-organizzatrice Sonia Sodano, vedrà gli interventi dell’autore, di Imma Malva, della professoressa Pina Marino e di Don Nicola De Sena, Parroco Moderatore dell’Unità Pastorale San Pietro, San Michele e San Giorgio. Le letture della compagnia teatrale Il Valigione 2.0 accompagneranno il pubblico in un viaggio emotivo tra parole e tradizione.
«Con questo evento chiudiamo la prima parte della rassegna “Una Somma di Libri” con un titolo che tocca le radici più profonde della nostra cultura – ha dichiarato Sonia Sodano, direttrice di Cultura a Colori. – Suggestioni presepiali non è solo un libro sul presepe, ma una riflessione sulla memoria, sulla tradizione e sulla speranza. Sono convinta che sarà un incontro toccante e ricco di spunti per guardare il Natale e la nostra identità con occhi nuovi.»
Il volume di Petrone conduce il lettore in un’immersione totale nell’universo del presepe napoletano, esplorandone i significati antropologici, spirituali e sociali. Tra racconti popolari, testimonianze familiari e ricerca storica, il presepe è raccontato come un “luogo di pace e convivenza”, capace di oltrepassare confini, epoche e appartenenze. Le pagine si addentrano nel simbolismo dei personaggi – da “Cicci-Bacco” al “Casaro”, dagli zampognari ai diavoli presepiali – svelandone radici, funzioni e curiosità spesso ignorate.
L’incontro sarà dunque un’occasione preziosa per riscoprire il presepe non solo come tradizione natalizia o manufatto artigianale, ma come patrimonio vivo della memoria collettiva, capace di raccontare la storia, l’identità e lo spirito della nostra terra.