Torna Temptation Island, il reality dei sentimenti e già questa sarebbe una notizia sufficiente a riportare un po’ di ordine nel caos del mondo.
Perché mentre i leader internazionali litigano, le guerre infuriano, l’economia traballa e il pianeta si interroga sul proprio futuro, c’è una certezza che resiste al tempo: a giugno Filippo Bisciglia viene scongelato.
Come il Fior di Fragola.
Quest’anno lo tirano fuori dal freezer di Mediaset il 24 giugno, gli danno una camicia hawaiana, un drone, sei coppie sull’orlo di una crisi di nervi e lui riparte, puntuale come l’IMU.
Il villaggio è in Calabria. Non a Scalea, che resta il sogno proibito di ogni autore televisivo italiano, ma comunque abbastanza vicino da far sentire il profumo della salsedine e delle discussioni passive-aggressive.
E proprio mentre Canale 5 si prepara a raccontare “le relazioni di coppia attraverso un intenso percorso umano ed emotivo”, ecco che il mondo ci regala la coppia che nessun autore avrebbe osato scrivere: Donald Trump e Giorgia Meloni.
La vicenda ormai la conoscete. Lui sostiene che lei avrebbe praticamente implorato una foto al G7. Lei risponde che non implora nessuno e che l’Italia non chiede l’elemosina. Lui rilancia. Lei contrattacca. Tajani annulla viaggi. Volano parole grosse.
Scusate, ma questa non è diplomazia internazionale.
Questo è il falò di confronto finale.
Immaginate la scena.
Filippo Bisciglia arriva sulla spiaggia : “Donald, Giorgia ha chiesto un falò di confronto immediato.”
Parte il video. Trump osserva il tablet.
“Lei ha chiesto la foto.”
Meloni scuote la testa.
“Donald, tu stai raccontando una versione completamente diversa dei fatti.”
Zoom sugli occhi.
Musica drammatica.
Primo piano sui granchi della Calabria.
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Quando rientriamo in onda nel villaggio delle fidanzate c’è Antonio Tajani nascosto dietro una palma che sussurra: “Giorgia, non meriti questo.”
Del resto Temptation Island è il più riuscito esperimento antropologico della televisione italiana. Lo guardiamo tutti con l’atteggiamento di chi sta osservando una rara specie animale.
Non lo ammettiamo mai apertamente, ma è quel piccolo piacere estivo che ci fa sentire persone migliori.
Più maturi.
Più intelligenti.
Più equilibrati.
Guardiamo uno che dopo tre giorni dice: “Ho capito che la mia fidanzata non mi valorizza” perché ha parlato dieci minuti con una tentatrice dal nome esotico.
Aspettiamo le corna in diretta come si aspetta la mezzanotte il 31 dicembre.
Temptation Island è un gigantesco servizio sociale. Una seduta collettiva di autostima.
Ed è anche per questo che ogni anno fa ascolti mostruosi. Perché Temptation Island non parla delle coppie che partecipano.
Parla di noi.
Della nostra curiosità.
Della nostra voglia di giudicare gli altri dal divano.
Dalla nostra dose di trash quotidiano.
Del nostro bisogno di dire: “Ma guarda questi.”
E se Mediaset volesse davvero fare il salto di qualità, noi qualche coppia per la prossima edizione ce l’avremmo.
Trump e Meloni, naturalmente.
Poi Very e Sasy con il loro tormentone “Cioccolata”, probabilmente l’unico prodotto capace di competere con la Nutella in termini di esposizione mediatica.
E ovviamente Rita De Crescenzo e suo marito. Perché se c’è una legge non scritta della televisione italiana è che le coppie napoletane, quando entrano in un reality, non partecipano agli ascolti.
Li trainano.
Li trascinano.
Li prendono in braccio.
Li portano su picchi che manco una finale dei Mondiali.
Perché da anni il Sud fornisce ai reality italiani più materiale di mille autori televisivi. E Maria De Filippi lo sa bene: basta guardare C’è Posta per Te ( quattro storie su cinque vanno da Caianello in giù)
Puoi avere i VIP, le spiagge tropicali e le musiche emozionali.
Ma niente funziona come una discussione napoletana iniziata per una storia Instagram e finita con quattordici parenti coinvolti.
Insomma, il 24 giugno si ricomincia.
Con Filippo Bisciglia che torna a fare Filippo Bisciglia.
Con le coppie che mettono alla prova il loro amore.
Con noi che fingiamo di guardarlo per scherzo.
E con Donald Trump e Giorgia Meloni che, inconsapevolmente, hanno già regalato al Paese il miglior falò di confronto dell’estate.
Maria De Filippi, se stai leggendo, considerami per la scelta del cast.
Non te ne pentirai.